Viterbo – “Se un ragazzo o una ragazza di diversa religione dovesse manifestare la volontà e il desiderio di indossare la nostra divisa, con la consapevolezza che questa scelta comporta, in tal caso le porte aperte”. Il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, risponde a quanto affermato ultimamente dal capofacchino della minimacchina del Pilastro. Angelo Loddo, e dal presidente del comitato della minimacchina del centro storico Gianni Baiocco. E lo fa con una precisazione.
“Santa Rosa è di tutti – hanno detto Loddo e Baiocco -, senza alcuna distinzione religiosa”.
Viterbo – Santa Rosa 2023 – Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini
La precisazione di Mecarini. “Sulla mancanza di distinzione religiosa – spiega il presidente del Sodalizio – sarei molto cauto, fermo restando il rispetto per le altre confessioni religiose su cui non ci sono dubbi. Tuttavia uno dei pilastri su cui poggia l’essenza del facchino è proprio la fede, e nello specifico la fede in Santa Rosa. Poi a corollario di tutto questo c’è la tradizione, lo spirito identitario di una comunità, la viterbesità. Però al centro di tutto c’è la fede. Dopodiché si può discutere di tutto e su tutto”.
Macchina di Santa Rosa – Gloria 2023
“Se poi un ragazzo o una ragazza di diversa religione dovesse manifestare la volontà e il desiderio di indossare la nostra divisa, con la consapevolezza che questa scelta comporta – ha concluso infine Massimo Mecarini – in tal caso le porte aperte”.
Viterbo – Il capofacchino della minimacchina del Pilastro Angelo Loddo
“Personalmente – ha affermato Loddo in un’intervista rilasciata a Tusciaweb – credo che il trasporto della minimacchina sia una dimostrazione di fede e di devozione verso Santa Rosa. Fede e devozione che però ha anche un ragazzo di un’altra religione. Fede e devozione verso il Dio in cui crede. E al Dio in cui crede può lo stesso dedicare lo sforzo, l’impegno e il trasporto della minimacchina”.
Viterbo – Il presidente del comitato della minimacchina del centro storico Gianni Baiocco
“Non solo – ha poi aggiunto Angelo Loddo -, ma viviamo in una società multietnica, e fare avvicinare tutti i ragazzi, di tutte le religioni, fa bene a tutti. Fa bene ai nuovi ragazzi che si avvicinano e fa bene ai ragazzi che già portano la minimacchina. Perché così gli insegniamo ad aprire le braccia, gli insegniamo i valori dell’accoglienza e del rispetto, senza distinzioni. Anzi, abbiamo tanto bisogno di culture diverse che sappiano intrecciarsi tra loro, per il bene comune. Le minimacchine devono aprire le proprie porte a tutti coloro che hanno voglia di mettersi la divisa da facchino, dimostrando ai ragazzi che siamo tutti uguali, che portiamo tutti la stessa divisa. Santa Rosa è di tutti, senza alcuna distinzione religiosa”.
Daniele Camilli
Articoli: Angelo Loddo: “Santa Rosa è di tutti, senza alcuna distinzione religiosa” – “Minimacchina del centro storico… la rivoluzione delle ragazze”



