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Viterbo – (sil.co.) – La quarantenne di Capranica avrebbe saputo dalla polizia di essere stata vittima del netturbino “piacione” di Riano Ubaldo Manuali. Potrebbe salire il numero delle vittime.
Arrestato il 12 settembre, su disposizione del gip del tribunale di Viterbo e richiesta pm Michele Adragna, sarebbe stato una “star” del web, collezionando sei profili social e approfittando della sua somiglianza con l’attore Keanu Reeves per fare strage di cuori.
Tra i filmati di donne narcotizzate e riprese durante e dopo averci fatto sesso che avrebbe diffuso vantandosi e schernendole con gli amici, la prima sarebbe stata proprio la donna del Viterbese, che non avrebbe avuto il minino sospetto di essere stata addormentata ed essere diventata “attrice” suo malgrado.
È uno degli aspetti più inquietanti della vicenda del 59enne arrestato dalla polizia per diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti e tre stupri, il primo dei quali commesso ai danni di una donna di Capranica, motivo per cui è competente la procura di Viterbo. Altre vittime potrebbero non sapere di esserlo.
L’uomo, secondo gli investigatori, avrebbe approfittato del suo aspetto piacente per avvicinare le future vittime tramite social, conquistare la loro fiducia – una di loro lo avrebbe invitato a casa per una “cena romantica” – drogarle con dei tranquillanti, violentare e firmarle dopo avere fatto sesso con loro mentre non erano in grado di reagire, diffondendo poi le immagini.
– Drogava e poi violentava le sue vittime filmandole, arrestato netturbino
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
