Da sinistra Teresa Pasquali, Alfonso Antoniozzi e Gianmaria Cervo
Viterbo – Torna Quartieri dell’arte. Viterbo, Acquapendente, Celleno, Vejano, Barbarano, Acquapendente e Lubriano le città coinvolte per la 27 esima edizione.
Oltre 20 spettacoli dal 30 agosto al 22 ottobre.
Gianmaria Cervo
Questa mattina in sala d’Ercole di palazzo dei Priori a Viterbo la presentazione del festival con il direttore artistico Gianmaria Cervo, l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi e il sindaco di Vejano Teresa Pasquali.
“La 27esima edizione del festival Quartieri dell’arte – ha detto Cervo – è costituita da una serie di riti che uniscono molte epoche e molti tempi in un unico spazio, facendo riferimento a culture magiche o sacrali sia europee che asiatiche”.
Teresa Pasquali
Le linee programmatiche adottate per questa programmazione 2023 hanno generato curiose coincidenze per cui il pubblico del festival vedrà oggetti e simboli passare da uno spettacolo all’altro, in quella che ci auguriamo possa essere una grande esperienza condivisa prima che la fruizione di uno spettacolo.
“Se l’uovo è un elemento simbolico – ha proseguito Cervo – che attraversa A conversation (in an interpretation of sculpture) progetto internazionale che ospita l’opera del regista Palma d’oro a Cannes Apichatpong Weerasethakul e La magia dell’uovo cosmografia napoletana, mediata è raccontata da un comico dell’arte lazzarone, lo stesso spazio, Inter Artes, adottato per la prima volta dal festival, fa da sfondo sineddochico e simbolico a tre spettacoli su altrettante città italiane che sono porte dell’oriente”.
Alfonso Antoniozzi
Un discorso sull’islamofobia è uno spettacolo di informazione sulle vittime dell’integralismo islamico contemporaneo in Afghanistan sono rispettivamente Call me God e La scuola di Herat.
Altri spettacoli rimandano a concetti della cultura magica rinascimentale, con un paio di omaggi che vogliono celebrare l’anniversario importante della pubblicazione del in-folio shakespeariano.



