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Omicidio Bramucci, salgono a sette gli indagati a rischio ergastolo

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Omicidio Bramucci (nel riquadro gli arrestati Bacchio, La Pietra e Bacci

Omicidio Bramucci (nel riquadro gli arrestati Bacchio, La Pietra e Bacci)

Soriano nel Cimino - Omicidio Salvatore Bramucci

Omicidio Salvatore Bramucci – La vettura all’interno della quale è stato ucciso

Soriano nel Cimino – Omicidio Bramucci, in sette rischiano l’ergastolo. A partire dai tre arrestati poche settimane dopo il delitto, mentre salgono da due a quattro gli indagati a piede libero. A tutti viene contestato l’omicidio in concorso aggravato dalla premeditazione.

Compariranno davanti alla corte d’assise del tribunale di Viterbo presieduta dal giudice Daniela Rispoli il prossimo 23 ottobre la cognata e i due presunti sicari di Salvatore Bramucci per i quali, su richiesta del pm Massimiliano Siddi, il gip Rita Cialoni ha disposto il giudizio immediato cautelare, ovvero il processo senza il passaggio dall’udienza preliminare, con l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione in concorso. Per le stesse accuse, dovranno invece passare dal gup gli altri indagati, il cui numero nel frattempo è salito da due a quattro.

Salgono dunque da cinque a sette in totale gli indagati per la morte del pregiudicato 58enne Salvatore Bramucci. Fu freddato a colpi di pistola la mattina di domenica 7 agosto 2022 nella sua macchina da un commando armato giunto appositamente a Soriano nel Cimino dall’hinterland della capitale.

Tra settembre e ottobre dell’anno scorso furono arrestati i tre imputati per cui il processo si aprirà a ottobre. In carcere da un anno, sono i due romani 49enni di Guidonia Antonio Bacci e Lucio La Pietra e la cognata della vittima Sabrina Bacchio, anche lei di 49 anni. A piede libero gli altri quattro. Tra loro i nomi già noti del compagno della cognata, il 34enne d’origine romena Dan Constantin Pomirleanu, e del pregiudicato romano Alessio Pizzuti, anche lui 34enne. Nel corso delle indagini, si sono aggiunti  alla lista due ulteriori soggetti: un altro romano, il 47enne Fabio Buti, e il 55enne d’origine macedone, Ismail Memeti. 

Cinque le persone offese che potranno costituirsi parte civile. 

Sono la vedova 46enne Elisabetta Bacchio, assistita dall’avvocato Giuliano Migliorati, la figlia 36enne Mascia, i figli Nico e Brian, di 20 e 18 anni, nonché il fratello 61enne della vittima, Isolino Bramucci. I famigliari, lo scorso 7 agosto, in occasione del primo anniversario della scomparsa, hanno celebrato una messa in suffragio presso la chiesa viterbese di Sant’Andrea a Pianoscarano.

Silvana Cortignani


– Omicidio di Salvatore Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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