Omicidio Bramucci (nel riquadro gli arrestati Bacchio, La Pietra e Bacci)
Soriano nel Cimino – Omicidio Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari atrestati per il delitto.
Con l’accusa di omicidio premeditato in concorso, sono finiti in carcere a distanza di poche settimane due romani 49enni di Guidonia, Antonio Bacci e Lucio La Pietra, arrestati il 13 settembre, mentre la cognata Sabrina Bacchio, anche lei di 49 anni, è stata arrestata il 22 ottobre.
Era la mattina di domenica 7 agosto 2022 quando nelle campagne di Soriano nel Cimino fu trovato cadavere nella sua macchina il pregiudicato 58enne Salvatore Bramucci, freddato a colpi di pistola da un commando armato giunto appositamente nella Tuscia dall’hinterland della capitale.
A dare l’allarme, attorno alle 8,30 del mattino, è stata una ciclista, uscita di buonora per un’escursione assieme alla sorella, un amico e altri appassionati di due ruote. I colpi di arma da fuoco sarebbero stati sentiti da un poliziotto vicino di casa della vittima e dalla moglie, i quali però avrebbero pensato a qualcuno che, essendo in aperta campagna, avesse sparato a dei cinghiali.
Un fatto di sangue che, avvenuto nel pieno dell’estate, pochi giorni prima di Ferragosto, ha suscitato grandissimo clamore, facendo temere, per le modalità efferate del delitto, che dietro potesse esserci la mano della criminalità organizzata. Ma l’attenzione degli investigatori, nel giro di poche settimane, si è concentrata sulla cerchia dei familiari della vittima e su un movente economico legato a un presunto “tesoretto” in contanti e preziosi.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
