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Roma – “Giorgio Napolitano era un servitore della patria”. Il pontefice Francesco Bergoglio ricorda l’ex presidente della Repubblica scomparso venerdì 22 settembre a 98 anni.
Per dare l’ultimo saluto a Giorgio Napolitano, da questa mattina è aperta la camera ardente. A rendergli omaggio, l’attuale capo dello stato Sergio Mattarella, il presidente del senato Ignazio La Russa, la premier del Consiglio Giorgia Meloni e altri politici. Tra la folla, a sorpresa anche papa Francesco.
Su un foglio nel libro delle presenze, all’uscita dalla camera ardente, il pontefice ha lasciato la sua dedica al presidente emerito: “Un ricordo e un gesto di gratitudine a un grande uomo, servitore della patria”.
Gli assistenti parlamentari sono accorsi per portare una sedia a rotelle e far passare Sua santità dall’ingresso di corso Rinascimento. Una volta entrato, papa Francesco si è alzato per salutare i familiari e ha espresso vicinanza alla moglie di Napolitano ed è poi entrato nella sala per pregare davanti al feretro, dove si è trattenuto in silenzioso raccoglimento, sulla sedia a rotelle, per diversi minuti. Accanto a lui, in piedi, il presidente del senato Ignazio La Russa.
All’uscita, il santo padre è stato accolto dagli applausi della folla assiepata davanti a palazzo Madama. Il Vaticano ha detto che il pontefice si è recato alla camera ardente “per esprimere, con la presenza e la preghiera, il suo personale affetto a lui e alla famiglia, e per onorare il grande servizio reso all’Italia”.

