Armando Tiberi – I cani cecoslovacchi tornati all’allevamento lo scorso 19 aprile a due anni dal sequestro
Viterbo – Cani incrociati con lupi selvatici, ad oggi non ci sarebbe uno strumento scientifico certo per stabilire se la morfologia di un lupo cecoslovacco, ibrido per natura, discenda entro la quarta generazione da un lupo selvatico. Nessun dubbio che ciò non sia possibile per la genetista di parte della difesa Lisa Fiore, sentita in aula all’udienza del 7 luglio del processo col rito abbreviato all’allevatore 41enne Armando Tiberi, accusato di detenzione illegale di esemplari di specie selvatica protetta in condizioni incompatibili con la loro natura.
“Il test Embark e le caratteristiche morfologiche non bastano a dire ibrido. La morfologia non basta per attribuire un soggetto a un tipo. Il dato va confermato dalla genetica. Non si può attribuire a un cluster piuttosto che a un altro in base alla morfologia – ha sottolineato l’esperta – il test Embark non è riconosciuto dalla scienza. Costa tra i 30 e i 150 euro e si può comprare su internet. Può essere un test di appoggio, ad esempio relativamente al pelo degli Husky. Ci vogliono analisi biomolecolari per identificare il lupo europeo”.
E’ sempre il processo scaturito dall’operazione “Cappuccetto Rosso” del 15 aprile 2021 dei carabinieri Cites, sfociata nel sequestro di di 23 esemplari di lupi e di cani lupo cecoslovacchi, 12 dei quali furono trasferiti sull’Amiata. Lo scorso 19 aprile, i nove animali sopravvissuti sono stati dati in custodia all’imputato. Cosa che non è piaciuta agli animalisti dell’associazione “Salviamo gli orsi della luna”, esclusi dalla costituzione di parte civile, ammessa invece per l’Enpa.
“Nel mio allevamento io ho avuto circa dieci controlli da parte delle varie Asl, sia di Viterbo sia quella locale di Orvieto che la direzione generale di Terni, e hanno sempre trovato tutto perfetto”, replica Tiberi.
Durante il sequestro, come è noto, sono morti due cuccioli e la femmina Rajia, rimasta impigliata nella rete del recinto in adiacenza al gruppo dell’altra femmina e aggredita violentemente ad una zampa.
“Il trasporto in clinica, l’amputazione dell’arto ferito purtroppo non le hanno salvato la vita, ma preferiamo immaginarla libera per sempre che rinchiusa in un box di un canile”, il commento della portavoce dell’associazione “Salviamo gli orsi della luna”, Carmen Aiello.
La professoressa Lisa Fiore, biologa, nata a Pisa il 14 dicembre 1963, responsabile scientifico del laboratorio di genetica umana di Firenze, è stata nominata dagli avvocati Monica Fortuna e Andrea Danti. Per gli animalisti Rajia era”un magnifico esemplare di lupo, percentuale del 98% attestato dalle analisi” del consulente del pm”.
Fiore, già consulente di parte in altri due analoghi processi, ad Alessandria e Pistoia, in cui gli imputati sono stati assolti, contesta le conclusioni del consulente della procura. Per questo si tornerà in aula a settembre per sentire il consulente del pm Alberto Santini e quello dell’Enpa, Marco Galaverni.
Secondo l’esperta di genetica, gli animali sono stati sequestrati “solo in base alla morfologia non su basi scientifiche”. Per la difesa, trattandosi di ibridi, è ovvio che per mantello, colore, lunghezza delle zampe siano simili ai lupi.
“Lo stesso Santini dice che è quasi impossibile identificare soggetti di seconda generazione. Il limite è nella stessa banca dati usata. L’errore di fondo è assumere che si tratti di soggetto ibrido. I risultati sono su base probabilistica”, ha detto la genetista.
“Parlare di sangue di lupo e Dna di lupo non è scientifico, non ha alcun significato a livello genetico. Ha senso il confronto tra Dna. Può esserci somiglianza col selvatico, ma non discendenza genetica. D’altra parte il cecoslovacco è un ibrido tra cane e lupo. Ha un genoma differente rispetto ad altri cani, dovuta all’ibridazione recente, parliamo di metà anni Cinquanta. Per l’Enci, il cecoslovacco è un ibrido tra cane e lupo, il cui standard prevede una morfologia simile al lupo”.
“Ad oggi non si può attribuire una generazione ai soggetti. Il database usato incasella un campione non abbastanza omogeneo, per cui il dato è viziato in partenza. Non arriva a conclusioni sull’attribuzione di paternità o maternità ai cuccioli. Non è possibile attribuire attraverso consulenze la parentela, la filiazione, cioè che i cuccioli siano figli della madre. Dalla percentuale di Dna di lupo o cane è impossibile stabilire se si tratti di ibridazione entro il quarto grado”.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
