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Picchiato dalla compagna perché è vestito male, finisce in ospedale poi ritira la denuncia

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I carabinieri all'ospedale di Belcolle

I carabinieri all’ospedale di Belcolle


Vetralla – (sil.co.) – Lui picchiato da lei che finisce a processo per maltrattamenti in famiglia. Si avvia a conclusione il procedimento penale scaturito da una denuncia di”codice rosa al contrario” da parte del personale del pronto soccorso, per il quale sono previste un paio di udienze per completare l’ascolto dei testimoni e la sentenza entro la fine dell’anno. Nel frattempo l’uomo ha rimesso la querela e a meno che all’imputata non vengano contestate aggravanti perseguibili d’ufficio finirà con un sicuro proscioglimento.

È la vicenda dell’uomo picchiato, morso e graffiato dalla compagna il giorno dell’Immacolata di sei anni fa. Sopraffatto dalla donna, cui non piaceva come si era vestito per uscire, sarebbe stato costretto a scappare di casa senza i farmaci salvavita che deve assumere con regolarità e a correre a chiedere aiuto ai carabinieri per riavere almeno le sue medicine.

Condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle per le cure del caso, per l’uomo è scattata l’attivazione del codice rosa contro le violenze di genere. Era l’8 dicembre 2017. Movente del pestaggio l’abbigliamento: alla compagna, finita a processo per maltrattamenti in famiglia, non sarebbe piaciuto come si era vestito per uscire il dì di festa.

“Un codice rosa al contrario – ha spiegato all’udienza del 15 dicembre dell’anno scorso uno dei militari della stazione di Vetralla intervenuti in suo soccorso”. “Lo abbiamo messo in contatto con il numero contro le violenze di genere e abbiamo raccolto la querela per lesioni, che però è venuto a rimettere il giorno successivo”, ha proseguito il testimone, narrando un “copione” solitamente al femminile.

“Quando è arrivato in caserma era pieno di lesioni, di graffi. Ci ha detto che la compagna lo aveva picchiato, graffiato e morso, costringendolo a scappare senza medicinali indispensabili. Siamo andati noi a prendere i farmaci a casa della coppia. E non è stato facile calmare la signora, che era estremamente agitata, fuori di sé, al nostro arrivo. Lui non ha alzato le mani, è stata lei a picchiarlo per l’abbigliamento”, ha concluso.


– Picchiato dalla compagna per come è vestito, a Belcolle scatta il codice rosa al contrario


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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