Castiglione in Teverina – Trentenne di Castiglione in Teverina denuncia per lesioni personali e stalking il comandante della locale stazione dei carabinieri che la vigilia di Ferragosto lo ha percosso sotto gli occhi di altri due militari, dandogli uno schiaffo ripreso dalle telecamere all’uscio della sua abitazione, chiedendo che il maresciallo venga sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e alla sospensione dal servizio.
A riprova delle condotte del maresciallo, Fabio Ceccarelli, il giovane ha allegato due video alle querele presentate il 16 e 18 agosto, la prima presso il commissariato di Orvieto e la seconda presso la procura della repubblica di Viterbo, pm Eliana Dolce.
Video che è stato inviato a Tusciaweb dal diretto interessato, Michael Abatecola. “Ho consegnato alla polizia l’intera sequenza, della durata di 13 secondi – spiega il giovane – registrata dalla telecamera di sorveglianza della mia abitazione”.
“A chi hai dato dello stronzo, a chi hai dato dello stronzo? Con chi ce l’avevi?”, ripete due volte il maresciallo Ceccarelli mentre schiaffeggia il trentenne, facendogli volare a terra gli occhiali. Poi, rivolgendosi ai due militari che sono con lui, il comandante dice loro: “Me lo portate in caserma (intimando alla parte offesa a raccogliere gli occhiali, ndr)?”. Quindi di nuovo al trentenne: “Adesso vieni in caserma, non ti preoccupare, hai detto pure che ti mando a Mammagialla, dipende da come mi girano i… “.
Castiglione in Teverina – Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera
I carabinieri sarebbero intervenuti nel centro abitato di Castiglione in Teverina in seguito a una discussione tra il trentenne e una vicina di casa, che, la mattina della vigilia di Ferragosto, avrebbe protestato perché ascoltava la musica a volume troppo alto.
Sul posto una pattuglia che ha bussato alla porta del giovane, intimandogli di aprire. Il trentenne, che non avrebbe preso bene l’arrivo dei due carabinieri, avrebbe chiesto lui stesso che venisse il comandante “che conosco bene, tanto da avere il suo numero di cellulare”.
Il secondo video, girato sempre dalla stessa telecamera sopra l’uscio il successivo 18 agosto, a quattro giorni di distanza dallo schiaffo e due gironi dopo la denuncia, riprende ancora una volta il maresciallo Fabio Ceccarelli, che si presenta di nuovo a casa della parte offesa, questa volta accompagnato da un’infermiera e da un medico del dipartimento di salute mentale di Montefiascone, secondo il trentenne, assistito dall’avvocato Franco Taurchini, per sottoporlo a un trattamento sanitario obbligatorio Tso.
“Già nel momento in cui venni portato in caserma – spiega il trentenne – mi disse che non sapeva per cosa denunciarmi ma che lo avrebbe fatto comunque e che in ogni caso avrebbe proceduto a una richiesta di Tso”.
Da qui la seconda denuncia, per stalking, accompagnata dalla richiesta di divieto di avvicinamento e sospensione dal servizio del militare.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
