Viterbo – Scuolabus, campanella suonata, servizio ancora parcheggiato.
La consigliera Pd Alessandra Troncarelli si domanda come mai. Anche perché, l’anno è appena iniziato, ma diverse famiglie segnalano già problemi. Alcune delle lamentele le sono arrivate direttamente.
Alessandra Troncarelli
Alessandra Troncarelli“Il servizio di trasporto scolastico – fa notare Troncarelli in consiglio comunale – inizia dal 18. Vorremmo capire come mai, anche perché si sono verificati casi specifici che sono arrivati alla mia attenzione.
Mi dicono di un bambino di 11 anni che deve arrivare a prendere il bus in un punto a un’incrocio sulla Cassia, un’area senza fermata e marciapiedi a un chilometro di distanza da casa”.
Tragitto che per un ragazzino può essere pericoloso, ma lo sarebbe pure per un adulto. “In generale qualcosa non sta funzionando, perché su orari, modalità, con le famiglie c’è un problema serio di comunicazione. Chiedono informazioni, vengono rimbalzate da una parte all’altra senza che siano date loro risposte.
Anche conoscere con un largo anticipo gli orari, mi pare il minimo. Va lasciato tempo per organizzarsi”.
L’assessora Katia Scardozzi (Scuole) fa tesoro dei suggerimenti: “Cercheremo di non far ripetere queste difficoltà in futuro”. Ammissione che qualche problema c’è stato.
“Per quanto riguarda i punti di ritrovo – continua Scardozzi – ovviamente non si può andare sotto casa di tutti, ma devono essere in luoghi sicuri.
Vogliamo essere vicini alle famiglie, anche a quelle che non sono riuscite ad accedere al servizio. Per loro valutiamo altre soluzioni.
Qualche difficoltà è dovuta anche alla non tanta collaborazione con gli istituti, che variano gli orari in tempi stretti”.
Giuseppe Ferlicca
