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“Una misura per agevolare interventi di ristruttrazione in centro”

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Viterbo – “Agevolare interventi di ristrutturazione edilizia nel centro storico”. Ha quest’obiettivo, la proposta lanciata in consiglio comunale da Alvaro Ricci, capogruppo Pd, durante l’approvazione del regolamento per la monetizzazione delle aree per standard urbanistici e parcheggi pertinenziali. Col sì anche del Pd, ricevendo i ringraziamenti pubblici e via social dalla sindaca Chiara Frontini.


Alvaro Ricci e Alessandra Troncarelli

Alvaro Ricci


“Abbiamo espresso voto positivo – ricorda Ricci – perché il regolamento rappresenta uno strumento che consente d’effettuare interventi di recupero e ristrutturazione edilizia nel centro storico”.

Per realizzare i quali, si dovrebbero recuperare i cosiddetti standard, opere pubbliche, verde ma soprattutto parcheggi. Dentro le mura è difficile, se non impossibile. Con il regolamento si prevede la monetizzazione al posto degli interventi dovuti.

“Soldi che poi l’amministrazione – continua Ricci – investe per migliorare servizi e standard in città e come abbiamo insistito noi, essenzialmente nel centro storico”. Non fuori dalle mura, per opere di demolizione e ricostruzione, come proposto in un emendamento dal resto dell’opposizione. “Ma gli standard – osserva Ricci – dove possono essere realizzati vanno rispettati”.

E il centro storico è l’eccezione che conferma la regola. “Per questo abbiamo chiesto l’abbattimento del 25% sulla monetizzazione. Attualmente equivale al 50% delle eventuali opere, noi chiediamo che sia ridotto della metà, ma solo, ripeto, per il centro e dove è materialmente impossibile realizzare gli standard. L’assessore si è impegnato a riportare il regolamento in consiglio per accogliere la proposta.”.

Altrove, invece: “Non si può applicare oltre le mura cittadine – continua Ricci – significherebbe non realizzare più parcheggi o zone a verde pubblico, di cui ce n’è bisogno. Un po’ come accaduto a via Garbini. Gli standard sono stati realizzati in modo, secondo noi, inadeguato. Figuriamoci se fosse possibile la monetizzazione”.

Giuseppe Ferlicca


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