Viterbo – Un cambio “Franco” in giunta… sempre perché tutto va bene (all’apparenza) ma sotto sotto (forse) qualcosa va un po’ meno bene, l’allegra coalizione che sostiene la sindaca Chiara Frontini si appresta a trascorrere un sabato e una domenica di ritiro.
Silvio Franco
Che sarà per niente spirituale e ancora meno tranquillo, ma molto politico e altrettanto concreto. Perché stando alla voci che circolano, nel gruppone Viterbo 2020 le acque cominciano ad agitarsi, o la temperatura si alza o c’è turbolenza. Ogni metafora è buona per spiegare che non proprio tutto va come dovrebbe. Tanto che si prevedono defezioni alla full immersion frontiniana. Cosi si dice.
Ma gli spazi di qualche consigliere assente saranno comunque coperti, sembra dai primi dei non eletti nelle liste alle comunali 2022 e che hanno decretato la vittoria civica della sindaca civica.
Come mai i primi dei non eletti prenderanno parte all’incontro? La domanda è maliziosa e la prima risposta è quella scontata e forse pure quella che conta.
Qualcuno deve cominciarsi a scaldare per un eventuale ingresso in campo? Chissà.
Che arrivi un primo dei non eletti da una delle liste che si sono presentate, vorrebbe dire che qualcuno attualmente in consiglio se ne va. Lascia i banchi della maggioranza, ma forse non palazzo dei Priori.
E allora eccolo il cambio “Franco” che tanto circola in queste ore. Silvio Franco, attuale assessore allo Sviluppo economico sarebbe caduto in disgrazia. Da lui, stimato professore universitario, ci si aspettava di più rispetto a un Viterbo in Fiore saltato perché o si fa bene o non si fa. Dimenticando d’avere avuto quasi un anno per organizzarlo.
O i mercatini di Natale, perché al tipo di visitatori interessati a questo tipo svago Viterbo ne poteva fare a meno. Scelte su cui si è poi registrata una vistosa retromarcia. Il comune ha ottenuto il logo di San Pellegrino in Fiore e i mercatini quest’anno ci saranno.
Quindi la giunta. Un assessore che va e uno che viene.
Chissà che presto non cambi qualcosa in giunta e magari a Franco succeda un consigliere che attualmente lo affianca in diverse iniziative. Marco Nunzi, per esempio.
Si mormora nei corridoi di palazzo dei Priori con una certa insistenza. Eventualmente, i diretti interessati se non gradiscono, se la prendano con i muri pettegoli della sede comunale.
Non è per niente una voce, invece, quello accaduto ieri in consiglio comunale. Tensione in maggioranza.
In discussione, il contestato regolamento per la monetizzazione delle aree per standard urbanistici e parcheggi pertinenziali.
Si arriva all’articolo 3, votazione sull’aggiunta di un comma. Letizia Chiatti (Viterbo 2020) chiede la parola al presidente Ciorba. Vorrebbe intervenire, niente da fare. “Siamo in votazione”, taglia corto Ciorba.
E Letizia Chiatti vota no. Al contrario, rispetto al resto della maggioranza. Non un caso isolato. Da quel momento, in più occasioni le sue scelte differiscono dal resto dei colleghi di maggioranza, quando non si astiene. È la prima volta che accade, una crepa. Quella che non si riesce più a nascondere.
La sindaca Chiara Frontini è tutt’altro che felice. Meno male che per far rientrare tutti i dissapori (che però ufficialmente non esistono) sabato e domenica c’è il ritiro spirituale. Ah già, ma Letizia Chiatti ci sarà?
Giuseppe Ferlicca
– Frontini porta i suoi in ritiro, ma c’è il rischio mal di pancia in maggioranza
