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Orte – (sil.co) – Non ci sarebbe stato nessuno ad aprire la porta di casa alla badante nominata dall’amministratore di sostegno di un’anziana non più in grado di badare a se stessa.
Per questo ieri mattina, verso le dieci e mezza, carabinieri e vigili del fuoco del distaccamento di Civita Castellana sono intervenuti a Orte, in soccorso di una novantenne.
L’anziana sarebbe rimasta da sola, per cause in corso di accertamento, all’interno della sua abitazione, situata al secondo piano di uno stabile.
Al loro arrivo, i militari avrebbero trovato sul posto uno dei figli della novantenne e l’operatrice del servizio di assistenza a domicilio, venuta per un “sopralluogo” in vista di lunedì, giorno dal quale dovrebbe prestare quotidianamente la sua assistenza all’anziana.
Il servizio sarebbe stato attivato su richiesta dell’amministratore di sostegno dell’anziana, nominato nel 2019 dal giudice tutelare del tribunale di Viterbo. La badante si sarebbe recata a Orte, ieri mattina, per visionare l’abitazione e conoscere la futura assistita prima di entrare in servizio.
Non è chiaro perché l’anziana si sia trovata sola in casa. Fatto sta che, non potendo aprire lei la porta, a dare l’allarme sarebbero stati la stessa badante e l’unico dei due figli della donna in quel momento reperibile, il quale non avrebbe la disponibilità delle chiavi di casa della madre.
Una volta eseguito l’accesso e accertato che le condizioni dell’anziana, cui hanno provveduto il figlio e la badante, non rendessero necessario l’intervento dei sanitari, i carabinieri avrebbero scattato delle fotografie dello stato dei luoghi, mentre i vigili del fuoco, riusciti a entrare dalla porta d’ingresso dell’abitazione, avrebbero spalancato tutte le finestre per favorire il ricambio dell’aria.
