Nepi – Si avvicina l’inizio delle lezioni all’istituto comprensivo Alessandro Stradella e il sindaco di Nepi, Franco Vita, fa sapere che, in segno di dissenso, l’amministrazione comunale non parteciperà alla cerimonia di riapertura.
Franco Vita
“Lunedì prossimo iniziano le lezioni nell’istituto Stradella – scrive sulla sua pagina social il sindaco Franco Vita – a nome di tutta l’amministrazione comunale gli auguri a tutti gli studenti, ai docenti , al personale non docente nonché ai bambini della scuola dell’infanzia. L’amministrazione comunale, che ha predisposto quanto di sua competenza per l’inizio dell’anno scolastico, non parteciperà con i suoi rappresentanti alle cerimonie per la riapertura. Un’espressione di dissenso concordata contro la nomina della reggenza dello Stradella”.
Prosegue Vita: “Tuttavia l’amministrazione comunale, con alto senso di responsabilità, si adopererà in ogni suo atto necessario per favorire la crescita dei ragazzi. In questi giorni si sono uniti alle nostre preoccupazioni figure istituzionali e personaggi politici, da noi informati della situazione critica, i quali hanno riportato le nostre preoccupazioni all’ufficio scolastico regionale, evidenziando le numerose problematiche con la nomina della reggente”.
Nepi – L’istituto comprensivo Alessandro Stradella
E poi: “Noi riteniamo che se il motivo di richiedere la reggenza dello Stradella di Nepi è quello di vendicarsi nei confronti dei 513 genitori firmatari della famosa lettera di contestazione, ed anche dell’amministrazione comunale per non averla impedita, la dirigente non ha capito che oggi l’unica che effettivamente corre dei rischi è proprio lei. Si trova a dirigere un istituto con un’ostilità latente da parte di tutti, con una micro conflittualità continua .E soprattutto con un ambiente che già ha delegittimato il suo ruolo di dirigente”.
Conclude il sindaco: “Se ha rispetto per ‘l’istituzione scuola’ , penso che prenda atto di questa situazione e che le convenga rinunciare all’incarico di reggenza e dedicarsi completamente ad un importante istituto quale il Dante Alighieri di Civita Castellana. In tal modo eviterà continue contestazioni e ne uscirebbe senza clamore. Infatti non sappiamo quale sarà la decisione del direttore dell’ufficio scolastico regionale a fronte delle continue segnalazioni da parte del comune, di figure istituzionali e politiche. Per ultimo non dovrà affrontare i procedimenti legali che stanno promuovendo congiuntamente comune e genitori degli alunni”.

