Viterbo – “In Sudamerica e centro America il culto per la nostra santa Rosa è sentitissimo”. Lo ha ribadito il presidente del Sodalizio dei Facchini di santa Rosa Massimo Mecarini, stamani in comune, alla sottoscrizione di un accordo di valorizzazione culturale.
Mecarini e Frontini
Nella sala del consiglio, la sindaca Chiara Frontini, il professor Morales in rappresentanza del comune di Santiago de Queretaro, la responsabile della Rete delle grandi Macchine a Spalla e referente Elemento Unesco Patrizia Nardi e il presidente Gramas Luca Derisi, col presidente del consiglio Marco Ciorba a fare gli onori di casa.
Viterbo – Santa Rosa – Sottoscrizione accordo
“È nostro dovere – ha detto la sindaca Frontini – preservare l’identità viterbese del trasporto, ma dobbiamo anche fare in modo che la cultura e l’identità siano un momento d’apertura verso il mondo”. Fino al 4 dicembre sono in programma iniziative per festeggiare i dieci anni dal riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità Unesco della rete di cui fa parte la macchina di santa Rosa. Il clou, proprio il 4 dicembre al teatro Unione.
Il professor Morales
Testimonia quanto sia forte il culto della patrona viterbese in Sudamerica, il folto gruppo di ospiti domani sera a palazzo dei Priori: “Diversi rappresentanti di ambasciate e consolati – osserva la sindaca – di paesi in particolare del Sudamerica, Messico, Costa Rica, Argentina, Panama, Perù, Paraguay, Cile, ma anche Camerun, Filippine e il console generale a Gerusalemme”.
Viterbo – Santa Rosa – Sottoscrizione accordo – Luca De Risi, Massimo Mecarini e Chiara Frontini
Dieci anni dal riconoscimento Unesco coincidono con un’altra importante data. “Ricorre – spiega Mecarini – il 45esimo dalla fondazione del Sodalizio, presente come istituzione con la rete e con risultati sempre più importanti a livello internazionale. Sarebbe bello un riconoscimento anche a livello nazionale. Basta spostarsi a Roma e metà della popolazione non conosce la nostra festa. Ma noi stiamo facendo del nostro meglio per arrivare al maggior numero di persone”.
Patrizia Nardi
Patrizia Nardi ha ricordato come la cooperazione a livello internazionale sia un obiettivo a medio e lungo termine e questo progetto ha subìto uno stop a causa della pandemia: “Gli obiettivi sono stati modificati, lo abbiamo ripreso e arricchito, con la collaborazione del comune e la presenza attiva del Sodalizio.
Massimo Mecarini e Chiara Frontini
Un progetto che si svilupperà nel 2024, con una crescita anche negli anni successivi”. Sviluppi, come sottolineato dal professor Morales non solo in ambito turistico, ma soprattutto culturale.
Giuseppe Ferlicca





