Viterbo – “Lo scorso anno ho avuto il trasferimento, rinviato a ottobre prossimo. Quest’anno dovrei lasciare Viterbo”. Sollecitata, suor Francesca Pizzaia ne parla. È la custode del santuario di Santa Rosa.
Suor Francesca
Da quando lei e le Alcantarine sono arrivate a Viterbo, ormai dieci anni fa, molte cose sono cambiate. L’attivismo di suor Francesca è noto a tutti, così come le attività intraprese per aprire alla città le porte del santuario e avvicinare ancora di più i viterbesi e non solo alla loro patrona.
Normale che la notizia di un suo trasferimento preoccupi chi non vorrebbe perdere chi si è speso con tanto amore per Santa Rosa.
Una prospettiva, quella che suor Francesca se ne vada e che possano esserci cambiamenti, su cui si è espresso anche il vescovo Francesco Piazza a margine della conferenza stampa su Una Rosa in volo.
“Il vescovo – ha detto Piazza – vuole le Alcantarine a Viterbo, per il lavoro svolto. Ne ho parlato con la madre generale. Senza ovviamente interferire, per quelle che sono le mie competenze”.
A ognuno il proprio ruolo, tuttavia: “Interferire no – continua il vescovo – ma dire qualcosa è necessario. Le Alcantarine hanno rappresentato una svolta significativa a livello ecclesiale. Fondamentale. Senza nulla togliere al valore storico delle Clarisse. Penso che possano convivere le presenze. Perché escludere, semmai armonizzare”.
Il vescovo Piazza
Al santuario molte cose sono cambiate. “Non immagino santa Rosa senza di loro. Il desiderio è che rimanga questa presenza e mi adopererò nei miei limiti.
Suor Francesca sta vivendo con dignità umana e spirituale le voci che circolano. La diocesi farà sentire la sua di voce. La ringrazio pubblicamente per la sua profonda testimonianza umana e religiosa”.
Il concetto è chiaro, ma vale la pena ripeterlo: “ Le Alcantarine – sottolinea ancora il vescovo – sono una ricchezza cui la chiesa locale non può rinunciare e farò tutto quanto nelle mie possibilità. Viterbo ama le Alcantarine e loro amano Viterbo”.
A suor Francesca il trasferimento è stato comunicato lo scorso anno. “Ci sono stati alcuni interventi ed è stato rinviato. A ottobre di quest’anno dovrei lasciare Viterbo”.
Giuseppe Ferlicca

