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“Per una tac al cranio a Belcolle appuntamento a giugno 2024, ma intramoenia nello stesso ospedale e con gli stessi macchinari tra una settimana…”

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Viterbo - L'ospedale di Belcolle

Viterbo – L’ospedale di Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci sono cose della Asl di Viterbo (anche di altre Asl temo) che noi comuni mortali non possiamo capire. Cose importanti e gravi.

Mi è stata prescritta una tac cranio con e senza contrasto. Ne farei veramente a meno, anche delle circostanze che me la rendono necessaria, ma così è. Sono andata al cup di Viterbo per prenotare: ospedale di Belcolle, il mio ospedale di riferimento, quello per cui ho pagato le tasse, quello dove penso di potermi curare. Quello. Appuntamento giugno 2024.
 
Chiedo allora per fare l’esame in intramoenia, libera professione intramuraria, cioè fare l’esame all’interno della struttura pubblica ospedaliera, con attrezzature della stessa e i medici della stessa. Al mio ospedale di riferimento, a Belcolle. Costo 185 euro. Accidenti, ma insomma se serve, si fa. Certo chi non può permettersi questa spesa… Lo devo fare però. Appuntamento possibile, a Belcolle, 15 settembre 2023.
 
Non capisco. Allora i macchinari e i medici sono disponibili? Se le liste di attesa per esami importanti sono così lunghe perché non organizzare meglio, con più attenzione? Può la dirigenza sanitaria regionale, provinciale, della stessa azienda ospedaliera fare di meglio? Questo devono fare: permettere al maggior  numero di persone la possibilità di curarsi e bene. A questo servono. Per questo accettiamo i loro stipendi alti, perché hanno un compito importante da assolvere. 
 
Riepilogando: quale è la ragione per cui con il servizio sanitario nazionale devo aspettare 9 mesi per un esame necessario e a pagamento per lo stesso esame,  nello stesso ospedale, con le stesse attrezzature e gli stessi medici una settimana?
 

Patrizia Antonini


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