Santa Marinella – Tidei sui rapporti sessuali in comune: “Dovevo evitare, ma ora chiederò il risarcimento danni a tutti”. Il sindaco ribadisce la sua posizione “Scriverò anche al ministro Nordio”.
Pietro Tidei
Non si abbassano i decibel di attenzione mediatica sulla vicenda che ha coinvolto il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei. Ripreso in atteggiamenti intimi dalle telecamere fatte montare in comune dalla procura dopo l’apertura di un’indagine per presunta corruzione denunciata dallo stesso primo cittadino. Che sulle pagine del Messaggero rimarca alcuni concetti già espressi nella giornata di ieri. “I filmati? Se li hanno sequestrati significa che i video giravano”.
“Come sia stato possibile che quei filmati, che riguardano la mia sfera privata, siano stati forniti a chi è indagato bisognerebbe chiederlo al magistrato. Arriveremo fino al ministero di Grazia e Giustizia e chiederò il risarcimento danni a tutti”.
Sul fatto di usare gli uffici pubblici per dei rapporti sessuali il sindaco ammette di aver sbagliato: “Si, dovevo evitare”, precisando che questi sono comunque avvenuti “fuori dall’orario di lavoro e con il comune chiuso”.
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