Viterbo – Torre civica, progetto fermato almeno fino a metà ottobre. Di renderla visitabile se ne parla da anni. Fu l’allora consigliere comunale Filippo Rossi a lanciare la proposta. Portata (lentamente) avanti dalle amministrazioni successive a quella Michelini.
Fino ad arrivare all’approvazione di un mutuo e di uno stanziamento da 200mila euro in bilancio per far partire i lavori. Ma a piazza del Comune, del cantiere nemmeno l’ombra.
Laura Allegrini (FdI) ha pensato bene d’informarsi con l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne.
“È stato momentaneamente fermato l’appalto, il progetto esecutivo è pronto – spiega Aronne in consiglio – perché a metà ottobre si saprà qualcosa sui fondi Fesr, che hanno la particolarità che tanto spenti e tanti ti ridanno. Quel progetto è pronto e cantierabile, abbiamo preferito attendere e se dovesse arrivare l’ok, i soldi per la torre civica li investiremo su piazza Fontana Grande, che fa parte di tutto il cantiere di piazza del Plebiscito, ma i cui soldi sono stati spostati su quest’ultima per coprire i maggiori costi. Oltretutto, sono partiti i lavori al palazzo del Podestà e ci sarebbero state interferenze fra cantieri”.
Ma Alvaro Ricci (Pd) mette in guardia, chi troppo vuole, a volte nulla stringe. “Quando ci sono i soldi – avverte Ricci – il progetto si fa. Poi capita come per la scuola Boat a Santa Barbara. Rinunciato ai fondi che già c’erano e completarla con il Pnrr, ecco il risultato. Oltretutto, a forza di aspettare, i costi dei lavori per la torre civica sono passati da 250mila a 700mila euro”.
Osservazioni poco gradite ad Aronne: “Veramente – sottolinea – i pareri di Genio civile e Sovrintendenza sono arrivati da pochissimo”.
Mentre si attende l’arrivo di ottobre, sempre a piazza del Comune, l’amministrazione intende pubblicare un concorso per riempire un po’ lo spazio oggi vuoto. “Un tempo c’erano punti luce meravigliosi”. In futuro chissà.
Giuseppe Ferlicca
