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Il trentenne schiaffeggiato da carabiniere: “Dopo avermi percosso, mi ha costretto a seguirlo in caserma senza alcun motivo”

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Castiglione in Teverina – Maresciallo dei carabinieri querelato per lesioni e stalking. “Dopo avermi percosso, mi ha costretto a seguirlo in caserma senza alcun motivo”, denuncia il trentenne parte offesa, che tramite il suo avvocato ha chiesto il divieto di avvicinamento e la sospensione dal servizio.

Non solo. Il giovane schiaffeggiato la vigilia di Ferragosto dal comandante della stazione di Castiglione in Teverina Fabio Ceccarelli, sotto gli occhi di due colleghi e della telecamera di sicurezza all’uscio della sua abitazione, chiede che siano ascoltati anche il sindaco del paese e il medico del dipartimento di salute mentale di Montefiascone, che lo avrebbe contattato assieme al militare e a un’infermiera per un accertamento sanitario obbligatorio due giorni dopo la denuncia. 

“La mattina del 14 agosto – ricorda l’avvocato Franco Taurchini, che assiste la parte offesa, Michael Abatecola – il maresciallo Fabio Ceccarelli, come si vede chiaramente nel video, ha malmenato con un sonoro schiaffo in faccia dato con la mano destra sulla parte sinistra del volto, che gli ha fatto volare via gli occhiali, il mio assistito prima di farlo condurre in caserma, uscito dalla quale Abatecola si è fatto refertare presso il pronto soccorso dell’ospedale di Orvieto”.

Il filmato, della durata di 13 secondi, è stato inviato a Tusciaweb dal diretto interessato, Michael Abatecola. “Ho consegnato alla polizia l’intera sequenza, della durata di 13 secondi – ha spiegato il giovane – registrata dalla telecamera di sorveglianza della mia abitazione”. Il giovane ha chiesto la misura del divieto di avvicinamento e della sospensione dal servizio.

“A chi hai dato dello stronzo, a chi hai dato dello stronzo? Con chi ce l’avevi?”, ripete due volte il maresciallo Ceccarelli mentre schiaffeggia il trentenne, facendogli volare a terra gli occhiali. Poi, rivolgendosi ai due militari che sono con lui, il comandante dice loro: “Me lo portate in caserma (intimando alla parte offesa a raccogliere gli occhiali, ndr)?”. Quindi di nuovo al trentenne: “Adesso vieni in caserma, non ti preoccupare, hai detto pure che ti mando a Mammagialla, dipende da come mi girano i… “.  

“Dopo avermi schiaffeggiato, mi ha costretto a seguire gli altri due militari intervenuti in caserma dove sono stato trattenuto senza motivo per alcune ore”, denuncia Abatecola.


Castiglione in Teverina - Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera

Castiglione in Teverina – Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera


I carabinieri sarebbero intervenuti verso le 10 nel centro abitato di Castiglione in Teverina in seguito a una discussione tra il trentenne e una vicina di casa, che, la mattina della vigilia di Ferragosto, avrebbe protestato perché ascoltava la musica a volume troppo alto.

“Al loro arrivo ho informato la pattuglia che presso la mia abitazione è installata una telecamera che riprende l’ingresso del mio appartamento tramite sensore di movimento”, tiene a sottolineare il trentenne. 

“In caserma, il maresciallo mi disse che sarei dovuto andare a visita da un medico amico suo. E in effetti il 18 agosto, due giorni dopo la denuncia del 16 agosto per lo schiaffo, venni contattato telefonicamente proprio dal dottore in questione, che voleva visitarmi, al quale tuttavia replicai che avrei dovuto parlare col mio avvocato, Franco Taurchini, dal quale ho appreso che su iniziativa del medico amico del maresciallo è stato attivato nei miei confronti un accertamento sanitario obbligatorio preludio a un probabile Tso”.


Castiglione in Teverina - Il maresciallo sotto casa del trentenne con un'infermiera e un medico del Dsm di Montefiascone

Castiglione in Teverina – Il maresciallo sotto casa del trentenne con un’infermiera e un medico del Dsm di Montefiascone


“Sono vittima di un accanimento persecutorio”, sostiene Abatecola, secondo il quale, in seguito alla denuncia successiva allo schiaffo, si vorrebbe “svalutare la mia futura testimonianza e probabilmente farmi subire una terapia farmacologica che comprometterebbe di molto le mie capacità mnemoniche e intellettuali”-

Nella denuncia si parla, nero su bianco, di atti persecutori: “Minacce, schiaffi, appostamenti sotto casa fatti dal maresciallo e altri militari e personale medico da egli inviato”. E di come il trentenne, in ansia e impaurito secondo un certificato medico rilasciato il 22 agosto, sia stato costretto a trasferirsi altrove, “in un altro luogo lontano da Castiglione in Teverina per paura di incontrare il maresciallo e subire ancora le sue violenze”.

Silvana Cortignani


– Schiaffeggiato da un carabiniere lo denuncia per lesioni e stalking


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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