Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Bando Innovazione Ismea: in arrivo 225 milioni per investimenti in agricoltura.
Contributi in agricoltura, in arrivo da Ismea fondi per 75 milioni di euro relativi al triennio 2023-2025. Il decreto varato dal ministero dell’Agricoltura prevede erogazioni a fondo perduto per incentivare l’acquisto di macchine e strumenti innovativi per l’agricoltura e la pesca.
“La pubblicazione del bando dovrebbe avvenire a breve – informa Giovanni Pira, presidente di Agri Viterbo -. Gli investimenti potranno variare da un minimo di 70mila euro ad un massimo di 500mila”.
Le spese ammissibili sono previste per l’acquisto di macchine, strumenti e attrezzature per l’agricoltura, droni, attrezzature per i trattamenti fitosanitari e per lo spandimento dei fertilizzanti, che prevedano uno dei seguenti requisiti: la presenza o compatibilità con un sistema Isobus o equivalente con funzionalità task controller, la presenza di un sistema di interconnessione leggera che sia in grado di trasmettere dati in uscita, funzionali a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione, telediagnosi e controlli in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo; presenza di un sistema di guida automatica e semiautomatica e un sistema di telemanutenzione e telediagnosi o controllo in remoto, come pure un sistema di gestione intelligente dell’irrigazione attraverso sensing delle condizioni irrigue del terreno.
Sono inoltre ammissibili i costi per l’acquisto di macchine mobili non stradali per l’agricoltura e zootecnica, trattrici agricole e investimenti per la pesca e l’acquacoltura.
“Avere la possibilità di ammodernare il parco macchine e le attrezzature agricole – afferma Pira – rappresenta un’ottima opportunità per gli imprenditori agricoli. Ci sono attività che si servono ancora di mezzi obsoleti, superati che, per l’agricoltura di oggi, non sono più sostenibili. Le potenzialità di questi investimenti si riflettono in primis sull’aspetto economico, legato al risparmio di carburante. A tal proposito abbiamo appurato che un mezzo di ultima generazione consuma il 20% in meno rispetto ad uno obsoleto e, per logica conseguenza, anche l’impatto ambientale è minore. I macchinari di oggi sono più sostenibili e questa è la cultura giusta da perseguire. Ma non solo, le nuove macchine sono anche più sicure, riducendo in questo modo i rischi legati agli infortuni sul lavoro, in considerazione del fatto che il nostro settore è notoriamente il più colpito da questa problematica”
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