Viterbo – “345 città in tutto il mondo ricordano Norma Cossetto e Viterbo ne è la capofila”. Silvano Olmi, presidente del comitato 10 febbraio, nato per ricordare le vittime delle foibe istriane. Norma Cossetto è una di loro, studentessa italiana violentata e uccisa dai partigiani jugoslavi il 4 ottobre 1943, durante la seconda guerra mondiale. Nei pressi della foiba di Villa Surani. Medaglia d’oro al valore civile.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Norma Cossetto
Oggi pomeriggio la commemorazione, la quinta, al parco che le è dedicato. A San Martino al Cimino, in via del Colle. Parco Norma Cossetto.
Norma Cossetto
“La vicenda delle foibe – ha esordito Olmi – è stata dimenticata per troppi anni. Una vicenda, così come sull’esodo, su cui per decenni è caduto un silenzio tombale. Per motivi politici. Oggi invece, grazie a un’iniziativa partita da Viterbo e voluta da Maurizio Federici, sono 345 le città in tutto il mondo che aderiscono al ricordo di Cossetto. Tra loro anche Buenos Aires in Argentina e Melbourne in Australia”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Norma Cossetto
Alla commemorazione di oggi pomeriggio c’erano anche la sindaca Chiara Frontini, il vice prefetto Fabio Malerba, l’assessora Katia Scardozzi, il consigliere provinciale Ermanno Nicolai, i consiglieri comunali Andrea Micci, Laura Allegrini, Letizia Chiatti e Matteo Achilli. Con loro anche gli ex consiglieri Antonio Scardozzi ed Elisa Cepparotti, così come il consigliere comunale di Vallerano Jacopo Polidori, Umberto Ciucciarelli e gli ex sindaci della città dei papi Giovanni Arena e Giulio Marini. Presenti anche le associazioni d’arma e combattentische.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Norma Cossetto
“Assieme a Norma Cossetto – ha aggiunto Olmi – oggi ricordiamo anche le tante donne violentate e gettate nelle foibe. Ricordiamo anche tante donne che in guerra subiscono violenza. Come sta accadendo in Ucraina e in Iran. La violenza sessuale è un’arma per annichilire le donne”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Norma Cossetto
“Fa molto piacere partecipare a queste manifestazioni – ha preso poi la parola Malerba -. Perché si parla di un pezzo di storia che è stato volutamente occultato. Viterbo è la città capofila di tutta la storia degli italiani trucidati in quei terribili eventi. Eventi che devono diventare di nuovo parte della nostra storia comune”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Norma Cossetto
Infine Chiara Frontini: “Sottolineo l’orgoglio di una città che non si fa guardare dietro da nessuno e rappresenta un baluardo della memoria e del ricordo, come pure della volontà di riscoprire una storia tenuta volutamente nascosta. Una città che non dimentica”.
Daniele Camilli






