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“Agricoltura, la cultura della sicurezza non c’è”

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Viterbo - Danilo Monarca e Alvaro Marucci

Viterbo – Danilo Monarca e Alvaro Marucci


Viterbo – “In agricoltura la cultura della sicurezza non c’è”. Danilo Monarca è il direttore del dipartimento Dafne dell’Università degli studi della Tuscia.

Questa mattina nell’aula magna del complesso di Santa Maria in gradi a Viterbo un incontro dedicato alle nuove tecnologie e al loro impatto sulla salute e sulla sicurezza in agricoltura.


Viterbo - L'incontro dedicato alle nuove tecnologie

Viterbo – L’incontro dedicato alle nuove tecnologie


Un appuntamento dell’edizione 2023 del “Saferty day”, evento annuale dell’università della Tuscia, dipartimento di scienze forestali, nel quale vengono coinvolti numerosi soggetti istituzionali e sociali.

“Salute e sicurezza – ha detto Monarca – sono un dovere morale. Morti, infortuni e malattie in agricoltura sono troppi. 120 morti in un anno”.


Viterbo - Antonio Cananà

Viterbo – Antonio Cananà


Assieme a Monarca ci sono anche il protettore dell’Unitus Alvaro Marucci e il prefetto Antonio Cananà.

In sala operatori, sindacati e organizzazioni di categoria.

Gli infortuni – ha poi aggiunto Monarca – costringono le persone a una vita difficile. Dobbiamo promuovere la cultura della sicurezza. E mi dispiace dirlo, ma la cultura della sicurezza ancora non c’è. Noi cerchiamo di farlo con i nostri ragazzi, di laborare con loro su un aspetto di fondamentale e decisiva importanza”.


Viterbo - L'incontro dedicato alle nuove tecnologie

Viterbo – L’incontro dedicato alle nuove tecnologie


“Altro tema – ha concluso il direttore del Dafne – è la digitalizzazione, strumenti che possono essere utili per aumentare la sicurezza sul posto di lavoro. Per trovare soluzioni pratiche a problemi da risolvere. L’agricoltura deve infine uscire dall’idea di comparto di serie B, per rivestire invece il ruolo che le spetta: un comparto strategico di fondamentale importanza a livello mondiale”.

Daniele Camilli


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