Viterbo – “Sgarbi? Affronteremo il problema al ritorno della sindaca”. Le poche parole dell’assessore alla cultura e vicesindaco Alfonso Antoniozzi, ieri mattina a margine della presentazione della mostra I Sebastiani, che verrà inaugurata sabato prossimo al ridotto del teatro dell’Unione. La sindaca Chiara Frontini è a Genova per l’assemblea nazionale di Anci, l’associazione dei comuni. Assemblea terminata ieri. Finora, come Antoniozzi stesso ha detto: “Il problema non è stato ancora affrontato”.
E non è di certo un problema di poco conto, quello sollevato dall’inchiesta del Fatto quotidiano che riguarda Vittorio Sgarbi, non solo sottosegretario alla cultura e sindaco di Arpino, ma anche assessore alla Bellezza del comune di Viterbo.
Viterbo – Alfonso Antoniozzi
Secondo quanto riportato dal Fatto quotidiano che l’altro ieri ha dato la notizia, Vittorio Sgarbi sarebbe indagato per evasione fiscale e avrebbe ricevuto dei rimborsi relativi a sue partecipazioni a iniziative.
Intanto a Viterbo nessuno dice nulla, a parte il rappresentante del M5s Massimo Erbetti che ha chiesto a Frontini cosa intenda fare con la delega a Sgarbi. Nessuna risposta, così come nessuna voce da parte dei consiglieri comunali, né di maggioranza, dove c’è il capogruppo del partito del sottosegretario Io apro Rinascimento, Ugo Poggi, né di opposizione. Nessuno ha detto una parola, nonostante Sgarbi sia stato scaricato dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano e perfino dal concorso di Miss Italia dove avrebbe dovuto fare il presidente di giuria. Il tutto in attesa che la stessa premier Giorgia Meloni si pronunci. Presidente del consiglio che, come si vocifera sempre più insistentemente, potrebbe anche mandarlo a casa.
Vittorio Sgarbi inaugura una mostra a Viterbo
Nella città dei papi, dove Sgarbi da quando è stato nominato da Frontini si è fatto vedere sempre di rado, se non per inaugurare mostre e tagliare nastri, il tempo è invece quello dell’attesa. Attesa della sindaca e, probabilmente, di vedere cosa farà Meloni. Laddove infatti lo dovesse silurare, in consiglio si potrebbe scatenare l’opposizione di Fratelli d’Italia (FdI) che potrebbe chiederne le dimissioni oppure trascinarlo in sala d’Ercole a dare qualche spiegazione ai cittadini.
Daniele Camilli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

