Roma – “L’agricoltura biologica e biodinamica rappresenta per l’Italia un settore strategico sul quale continuare ad investire impegno e risorse economiche. Le oltre 70mila imprese agricole e le filiere collegate, svolgono un ruolo di primaria importanza nella sostenibilità ambientale e in quella alimentare svolgendo una funzione sociale ben riconoscibile dai cittadini e dai consumatori”.
Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera, Francesco Battistoni intervenendo al panel ‘Transizione ecologica dell’agricoltura: quale ruolo per il bio’ promosso all’interno del villaggio Coldiretti che si sta tenendo al Circo Massimo, a Roma.
“L’Italia fra i 27 stati Ue è fra le nazione che può vantare una superficie Sau a coltivazione biologica fra le più estese e l’obiettivo di raggiungere le quote europee fissate al 25% entro il 2030, potrebbe essere raggiunto con largo anticipo. Questo dato – ha proseguito – sta a significare che le azioni intraprese, come l’approvazione di una legge sul biologico, la nascita dei Distretti Bio e di un marchio specifico di riconoscibilità, ha prodotto risultati concreti utili per il paese, per la collettività e per tutto il settore biologico.
Sono convinto che per favorirne ulteriormente la conoscenza – ha continuato – è importante proseguire ad investire in comunicazione e in informazione aumentando l’educazione vero il consumo dell’agricoltura biologica. È nel coinvolgimento di un numero sempre più ampio di cittadini al biologico – ha concluso Battistoni – che si potranno sostenere produzioni, coltivazioni e consumi rendendoli equilibrati fra loro e favorendo, al tempo stesso, un accesso al mondo del biologico sempre più sostenibile per le famiglie italiane”.
Ufficio stampa Francesco Battistoni
