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Bruxelles – “L’economia resterà debole per il resto dell’anno”. Christine Lagarde, presidente della Bce, in riunione ad Atene.
La Banca centrale europea ha deciso di lasciare i tassi d’interesse invariati per il resto dell’anno. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%.
Nel mese di settembre, è stato registrato un netto calo dell’inflazione.
“I tassi – spiega la Bce – si collocano a livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al ritorno dell’inflazione al 2%. Le decisioni future del consiglio direttivo assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”.
“L’economia della zona euro resta debole – riferisce Christine Lagarde -, le informazioni recenti dicono che la manifattura continua a calare, la domanda sommessa e la stretta al credito pesano sulla spesa dei consumatori, i servizi sono indeboliti ulteriormente per il contagio della debole attività dell’industria. L’economia resterà debole per il resto dell’anno”.
“Un taglio dei tassi non è stato discusso – ribadisce la presidente della Bce -, è prematuro assolutamente anche solo discuterne, ora dobbiamo stare fermi, siamo in pausa”.
