Viterbo – Casette di Natale, doppio flop. Altro che rilancio del mercatino.
Le strutture in legno pensate per renderlo più attraente lo renderanno trasparente. Nel senso che con tutta probabilità pure quest’anno l’appuntamento (fu) tradizionale è destinato a saltare.
Silvio Franco
L’amministrazione Frontini voleva recuperare la magra figura dello scorso anno, rimettendolo a nuovo. Idea buona. Casette decorose, aveva impegnato 195mila euro su tre anni, ma qualcosa è andato storto. Due volte.
L’assessorato allo Sviluppo economico di Silvio Franco, con l’obiettivo ripresa della vita sociale e commerciale nel centro storico, aveva previsto l’acquisto o, in alternativa, il noleggio a lungo termine di strutture in legno adatte allo svolgimento di mercatini tematici, in particolare nel periodo natalizio. Così riporta la determina.
Parte l’avviso agli operatori economici. Ma al 31 agosto gli uffici hanno dovuto prendere atto che erano arrivate zero offerte. Giustamente, l’assessore Franco non si perde d’animo.
Nuovo procedimento: “Finalizzato all’affidamento della fornitura in noleggio, comprensiva di trasporto, allestimento in loco e successiva rimozione di strutture in legno, incluso impianto elettrico interno, da utilizzare in occasione dello svolgimento dei mercatini natalizi e di altri eventi organizzati dal comune di Viterbo”.
In consiglio, lo stesso assessore si era detto abbastanza fiducioso sull’esito, avendo apportato modifiche rispetto al primo.
Macché. Pure la seconda procedura, a andata deserta. Gli uffici ne hanno dovuto prendere atto.
Nessuno interessato, erano stati impegnati soldi e quei soldi sono tolti. Casette addio.
La gara è andata deserta e di conseguenza: “Disimpegnare gli importi – è riportato nella determina del 19 ottobre – di 65mila euro, impegno bilancio 2023, 65mila euro bilancio 2024, 65mila bilancio 2025”.
Non ci sono le casette e adesso non ci sono più nemmeno i soldi. E per gli ambulanti non c’è più nemmeno il mercatino, come avevano avuto modo di dichiarare giorni fa. Con queste premesse, buon Natale a tutti.
C’era un “piano c”, anticipato dallo stesso Franco. Chissà qual è, c’è ancora se davvero salverà il mercatino.
Giuseppe Ferlicca
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