Dennis Edegbe
Viterbo – “Basta, sono costretto a chiudere e ad andare via. Viterbo è una città razzista, qui la legge non è uguale per tutti”. Dennis Edegbe del Denco Africa Bar non ce la fa più. “Lunedì in questura, martedì la Polizia locale, il 10 ottobre un gruppo di residenti che si riunisce perché il comune mi ha legittimamente rilasciato la licenza per la musica e uno di loro dice anche che l’avrei minacciato con un coltello davanti ai suoi figli”.
“Inoltre – ha detto Edegbe – in un anno di attività ci sono state decine e decine di chiamate alle forze dell’ordine, senza che io abbia fatto niente o che dentro il mio local sia mai stato fatto qualcosa di illegale. Anche quando, quest’estate, mi hanno fatto chiudere per 15 giorni perché ci sono stati problemi in piazza, a metri di distanza dal mio bar“.
Viterbo – Chiude il Denco Africa Bar
Quartiere San Faustino, il Denco Africa Bar chiude, dopo aver resistito un anno. Una sconfitta, non solo per Edegbe, che sta cercando lavoro in nord Italia, ma per la città. Prima le decine di chiamate a polizia e carabinieri da parte di alcuni residenti. Poi gli insulti razzisti che gli sarebbero stati rivolti. Dopodiché la riunione in notturna di alcuni abitanti della zona, con tanto di referente del controllo di vicinato chiamato in causa, perché il comune aveva rilasciato al Denco Bar, dopo quasi due mesi di attesa, la licenza per la musica. Alla fine ha deciso di andarsene.
Per quanto riguarda poi chi ha detto di essere stato minacciato con un coltello davanti ai suoi figli, “ho dato mandato al mio avvocato – ha evidenziato Edegbe – a procedere legalmente. Perché con quell’affermazione abbiamo veramente superato il limite. È una questione di dignità, oltre che di verità”.
Viterbo – Dennis Edegbe
“Non voglio più tornare a Viterbo – ha detto Edegbe -, oggi stesso (ieri ndr) parto per Torino. Vado a cercare un lavoro lì, e appena potrò porterò con me anche la mia famiglia. Quello che è successo, una vera e propria persecuzione ai miei danni, mi ha fatto perdere tutti i clienti. Inoltre, sono io ad avere paura di queste persone, paura per me e per la mia famiglia. A Viterbo gli stranieri, soprattutto se asiatici e africani, non li possono e non li vogliono proprio vedere. Questa è la verità”.
Viterbo – Le macchine parcheggiate davanti al Denco Africa Bar
Edegbe, un paio di mesi fa aveva inoltre evidenziato che alcuni residenti parcheggiavano la propria automobile davanti all’ingresso del bar. Un vero e proprio muro di lamiere, alla faccia di ogni divieto che dovrebbe impedire una cosa del genere. “Hanno continuato a farlo, senza alcun problema – fa notare Edegbe -. Fino all’ultimo, anche oggi”. E indica tre auto piazzate davanti al Denco.
L’attività è stata messa in vendita per 20 mila euro, l’insegna del bar è già stata tolta, all’interno non c’è più nessuno. Soltanto un amico e la moglie di Edegbe che sta facendo mangiare il figlio più piccolo. Due anni. Le altre due figlie, 6 e 4 anni, stanno a scuola. “Il proprietario del locale mi ha dato due settimane di tempo per portare via tutto”.
Viterbo – Dennis Edegbe
“Lunedì invece – prosegue Edegbe – sono stato chiamato in questura e sono andato. Mi hanno consigliato di chiudere alle 10 e mezza, anche nel fine settimana e che fuori dal locale non devo fare stare nessuno fuori. Questo per evitare problemi. Martedì è venuta la Polizia locale perché qualcuno ha fatto di nuovo un esposto. Loro mi hanno suggerito di spostare l’attività fuori dal centro storico”.
Viterbo – Chiude il Denco Africa Bar
“A Viterbo mi sono trovato malissimo – ha concludo Dennis Edegbe -, qui non c’è futuro. Per me è stata una vera e propria rovina. E non sono solo io che mi sono trovato male, ma tutti quelli che conosco. Non abbiamo pace, è una discriminazione continua. Ci hanno etichettato tutti. Tutti come pericolosi. Per quale motivo? Il colore della pelle”.
Daniele Camilli





