Arlena di Castro – Alla fine la data c’è, ed è prima di quanto ci si potesse aspettare: il Tar del Lazio si esprimerà infatti il prossimo 6 dicembre sulla vicenda della discarica di Arlena di Castro dopo il ricorso presentato dal comune di Tessennano.
La svolta c’è stata nell’udienza dell’11 ottobre al Tar del Lazio, che si è espresso in merito al ricorso presentato dall’amministrazione di Tessennano per chiedere la revoca del provvedimento con il quale a maggio la regione Lazio aveva espresso parere favorevole alla realizzazione dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti marini ad Arlena di Castro.
Durante l’udienza infatti, i giudici del tribunale amministrativo regionale hanno accolto la richiesta avanzata dai legali del comune di Tessennano di fissare a breve termine un’udienza di merito, vista la delicatezza e l’importanza della questione, per entrare finalmente nel vivo della vicenda. E l’udienza è stata fissata per il 6 dicembre. Una mossa, questa, che ha permesso di abbreviare di molto le tempistiche che altrimenti si sarebbero potute allungare fino anche a giugno del prossimo anno.
Il comune di Tessennano ha anche avanzato la proposta al comitato civico arlenese, che ha accettato, di trasporre anche loro al Tar il ricorso che avevano invece presentato precedentemente al presidente della repubblica sempre per chiedere la revoca del provvedimento della regione. Non solo il comune di Tessennano, dunque, ma anche i cittadini di Arlena avranno la possibilità di produrre davanti ai giudici la loro documentazione contro il progetto di realizzazione dell’impianto.
Oltre a Tessennano e al comitato, ad aver presentato ricorso al Tar ci sono anche il comune di Tuscania e un soggetto privato, che potrebbero essere aggiunti d’ufficio dal Tar all’udienza del 6 dicembre in modo da unificare tutti i procedimenti sulla discarica di Arlena.
Si annuncia dunque una battaglia legale importante, con gli avvocati di tutte le parti impegnati a raccogliere, produrre e presentare carte da portare sui banchi del tribunale. Banchi che, vista la materia e i soggetti coinvolti, si preannunciano molto affollati.
