Viterbo – “La sindaca Frontini ancora una volta si dimostra più adatta agli slogan che alla pubblica amministrazione”. Sull’emergenza cinghiali arriva a stretto giro di posta la replica di Daniele Sabatini.
Al capogruppo FdI in regione non andata giù l’esternazione del primo cittadino ieri in consiglio comunale che ha definito uno scaricabarile, il provvedimento emanato a fine luglio 2022 dalla regione, con cui dava la possibilità ai comuni d’intervenire.
Daniele Sabatini
“Si tratta di una problematica molto sentita – sottolinea Sabatini – l’invasione dei cinghiali nelle strade di Viterbo”. Già da oltre un anno, palazzo dei Priori poteva fare qualcosa, ma il piano dal comune è arrivato solo lo scorso agosto e ha ottenuto subito il via libera dalla regione.
“Per nascondere la sua totale incapacità nel trovare soluzioni – è la teoria di Sabatini – la sindaca continua a scaricare le responsabilità sulla regione che invece, già da mesi, ha fatto tutto ciò che era in suo potere ed è intervenuta fornendo strumenti rimasti tuttavia inutilizzati”.
Come la capogruppo FdI in consiglio ha fatto notare, non ci sono soldi in bilancio per il contrasto al fenomeno. “Non voglio entrare nel merito di come un’ amministrazione comunale redige il proprio bilancio – afferma Sabatini – ma faccio presente che tocca al sindaco e agli organi collegiali dare attuazione alle politiche comunali, sempre che questa problematica dei cinghiali sia percepita come prioritaria”.
Proprio sui soldi è arrivato l’affondo di Frontini che ha criticato come si diano poteri ai comuni ma non gli stanziamenti.
Il consigliere regionale FdI ha un dubbio: “Non vorrei che la mancanza di soluzioni sia determinata dalle divergenze interne a una compagine civica che ha avuto la pretesa di mettere insieme anime e sensibilità diverse, pretesa che oggi emerge in tutte le sue contraddizioni”.
Consiglio comunale straordinario sui cinghiali
Sia Sabatini, sia l’altra consigliera regionale FdI Paterna, non hanno preso parte ai lavori ieri mattina, del consiglio.
La loro assenza è stata motivata in una lettera fatta arrivare al presidente del consiglio Ciorba e alla sindaca stessa: “Impossibilitati in quanto impegnati in lavori di commissione e impegni istituzionali programmati precedentemente in consiglio regionale”.
Nemmeno Enrico Panunzi, consigliere regionale Pd, invitato, ha potuto essere in comune. Impegni personali presi in precedenza. Ma l’argomento è tale che probabilmente non mancheranno future occasioni per tornare a discuterne.
Giuseppe Ferlicca
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