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Tarquinia – C’è anche il tributarista di Tarquinia Daniele Moretti, legale rappresentante della Oltan s.r.l. e della Cloud srl, tra gli indagati nella maxi inchiesta sui falsi progetti all’Università Link Campus. Anche per lui è arrivato un sequestro. Secondo quanto riportato dal quotidiano Domani.
Moretti, molto conosciuto a Tarquinia, è noto anche per aver investito, negli ultimi anni, a Marina Velca, sull’immobile a ridosso del campo da golf, riqualificando l’intera struttura diventata un resort con piscina annessa.
Le indagini della guardia di finanza di Roma avrebbero permesso di ricostruire un grave quadro indiziario circa l’esistenza di un complesso sistema di frode. Un sistema finalizzato alla vendita di veri e propri pacchetti di risparmio fiscale attraverso una metodica emissione di false fatturazioni utilizzate in dichiarazione per abbattere i debiti erariali e per beneficiare di crediti d’imposta mai maturati.
Tra gli indagati, come riporta Domani, l’ex ministro Vincenzo Scotti, “fondatore e presidente della Link”, “quale rappresentante dell’università dal 30 marzo del 2012 al 7 agosto del 2020”.
È stato invece arrestato, ai domiciliari, sempre come riportato dal quotidiano, l’ex prorettore Carlo Maria Medaglia, che era stato di recente “individuato” dalla giunta regionale della Calabria come nuovo commissario straordinario dell’Arpacal, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente.
L’indagine ha portato al sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche “per equivalente”, di beni del valore superiore a 24 milioni di euro per i reati di indebita compensazione, dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, ai danni dell’erario.
Il provvedimento è scaturito al termine delle indagini coordinate dalla procura di Roma che vedono indagate complessivamente 29 persone fisiche e oltre 20 persone giuridiche.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

