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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Costruire la pace e fermare la guerra; applicare i principi ed i valori della nostra Costituzione”: questo uno dei 7 ambiti della manifestazione nazionale del prossimo sabato a Roma “La via maestra”, promossa dalla Cgil e oltre 100 organizzazioni, tra cui il Coordinamento Europe for peace (E4P) che l’ha inserita nella settimana di mobilitazione globale per il cessate il fuoco e il negoziato in Ucraina.
Il Tavolo per la pace di Viterbo, che fa parte di E4P e sta dalla parte delle centinaia di migliaia di vittime su entrambi i fronti (e, indirettamente, nei Paesi poveri del Sud del mondo), ha aderito alla manifestazione, condividendone in particolare l’appello nei seguenti punti:
“Questa guerra va fermata subito, anche per fermare la terza guerra mondiale a pezzi e una nuova divisione del mondo in blocchi. Qualunque giudizio si voglia dare su come è stata condotta, oggi, o si passa alla trattativa ad oltranza oppure è guerra ad oltranza, senza più confini e limiti. La promessa di combattere sino all’estremo sacrificio o la ricerca di una vittoria totale sul campo non fanno che moltiplicare le sofferenze, i rischi e prolungare un conflitto che prima o poi dovrà arrivare su un tavolo negoziale”.
“Mentre da più parti del Sud del mondo si moltiplicano le spinte e le proposte per la ricerca di una soluzione politica nessuna seria iniziativa è stata sinora intrapresa dal nostro Paese e dall’Europa, che pure sono direttamente investiti e che avrebbero risorse politiche per favorire i negoziati. Questo prevede la nostra Costituzione che, memore delle due guerre mondiali, nega alla radice che la guerra – anche quella di difesa – possa essere considerata un mezzo per risolvere le controversie internazionali. La difesa, dice la Costituzione, è un “sacro dovere” ma la affida a noi cittadini, non alle armi e agli eserciti”.
“Non esiste guerra giusta, solo la pace è giusta. La guerra la fanno gli eserciti, la pace la fanno i popoli”.
Il Tavolo ricorda che alcuni autobus, nella mattina di sabato, partiranno per Roma dalla sede della Cgil in via Saragat.
Tavolo per la pace di Viterbo
