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Sutri – (sil.co.) – Ladri di supermercati in giro armati “by night”, traditi da una busta della spesa piena di surgelati.
Vanno a rubare nel cuore della notte in un minimarket sulla Cassia, traditi dalla macchina in sosta col motore caldo e con a bordo una busta della spesa piena di surgelati. Oltre a un coltello proibito e a un machete con lama di 37 centimetri.
Si tratta di due giovani all’epoca 21enni, arrestati dai carabinieri per furto la notte del 16 giugno 2021 a Sutri, grazie all’allarme fatto scattare da un vicino che aveva sentito dei rumori sospetti provenire dal negozio.
I militari, che si sono precipitati sul posto, li hanno sorpresi verso le due e mezza all’interno del punto vendita, mentre cercavano di farla franca restando accovacciati in silenzio tra i banchi della frutta e verdura. A tradire la loro presenza la Golf di uno dei due, parcheggiata fuori del locale col motore ancora caldo e a bordo una busta della spesa piena di surgelati.
“Abbiamo visto il lucchetto per terra e la porta d’ingresso forzata, per cui siamo entrati e li abbiamo scoperti immediatamente, anche se cercavano di nascondersi. Poi abbiamo rinvenuto anche diversi arnesi da scasso, usati per l’effrazione, oltre a un coltello e a un machete”, ha spiegato ieri uno dei carabinieri della stazione di Capranica che hanno condotto l’intervento al giudice Ilaria Inghilleri, davanti alla quale erano imputati di porto illegale di armi in seguito alla denuncia a piede libero scattata al momento dell’arresto per furto aggravato, per il quale sono ancora in attesa di essere processati col rito abbreviato, che prevede in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena.
Tornando alle armi illegalmente detenute, si tratta di un coltello a serramanico lungo circa 15 centimetri con lama di sei centimetri e di un machete con lama di 37 centimetri, che secondo il testimone non sarebbero stati però trovati addosso agli imputati al momento dell’arresto, bensì nell’abitacolo della vettura. Motivo per cui l’accusa ha chiesto la sola condanna del proprietario dell’auto a 5 mesi di arresto e 300 euro di ammenda e l’assoluzione del complice del furto.
Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, gli ha risparmiato l’arresto, condannando il 25enne soltanto a un’ammenda di mille euro più ovviamente le spese del processo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
