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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 22 agosto, a seguito di un ulcera che ha fatto buttare sangue a mia mamma Idalba Vitali, poi defunta presso Villa Immacolata, ho chiamato il 118 che l’ha portata all’ospedale di Belcolle di Viterbo.
In questo mondo di numeri e di corse contro il tempo, dove i nostri diritti vengono sempre più a cedere, mi sono sentito chiamare e supportare emotivamente da una mia amica di Facebook che, per sue ragioni personali, ha frequentato Acquapendente e che conoscevo di vista.
Questa ragazza, che voglio ringraziare con tutto il mio cuore, si chiama Manuela Vetrulli e non sapevo lavorasse a Belcolle. Conoscendo la mia situazione delicata e il fatto che accudissi mia mamma da anni da solo e senza nessuno, mi ha chiamato facendomi parlare direttamente con il medico che ringrazio anche lui, perché la sanità ha bisogno di umanità e di più persone come Manuela Vetrulli.
Grazie quindi per avermi aiutato a sopportare di più la mia tragedia, con umanità e vera professionalità.
Francesco Forlini
