- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Mia madre e mio padre anziani e cardiopatici truffati da un ‘finto carabiniere’, fermato dalle forze dell’ordine”

Condividi la notizia:


Truffe agli anziani

Truffe agli anziani

Carabinieri e polizia

Carabinieri e polizia

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Il giorno mercoledì 4 ottobre, ad Acquapendente, intorno alle 13,00 mia madre ha ricevuto una telefonata da un uomo che si spacciava per un maresciallo dei carabinieri. L’uomo ha iniziato ad intimorire la mamma dicendo che mio fratello aveva avuto un incidente nel quale era stata coinvolta una signora che viaggiava in un’auto con a bordo un bambino.

Il bambino, stando a quanto riferitole, era grave e se lei non avesse dato nelle mani di un altro personaggio la somma di denaro molto consistente e richiesta, mio fratello sarebbe stato arrestato. Sottolineo che l’uomo “maresciallo” conosceva sia il nome di mio fratello che quello. Mia madre, a quel punto, ha chiesto di parlare con mio fratello, ma quando ha sentito la voce, ha capito che non era lui, facendolo presente. Il malvivente ha così risposto che mio fratello aveva la voce diversa perché sotto shock dopo l’incidente e che presente insieme a lui c’ero anche io.

Mia mamma, anziana di 85 anni, era disperata per quanto le stavano raccontando. Pur avendo intuito che si trattava di una truffa, ha comunque preparato i soldi. Io, che nel frattempo stavo tornando a casa, stavo provando a chiamarla, come sono solita fare. Il telefono era sempre occupato. Mia madre, cercava di contattare me, mio fratello e i nipoti, ma ogni volta rispondeva il fantomatico maresciallo.

Qualche minuto dopo la chiamata, hanno suonato alla porta di casa. Si presenta un ragazzo, che prende i soldi e fugge. Poco dopo sono arrivata io. A quel punto la mamma, disperata e cardiopatica così come mio padre di 91 anni, capisce tutto.

Ho allertato subito un mio amico carabiniere. Nel mentre il telefono di casa continuava a squillare. Ma da quel momento in poi, a rispondere sono stata io. Il delinquente continuava a spacciarsi come maresciallo, io cercavo di intrattenerlo al telefono fisso mentre ero in contatto con i carabinieri. Quelli veri. Agganciava, poi richiamava. Una volta raccontava di essere della compagnia di Viterbo, poi di Orvieto. Non ho esitato a trattarlo male, chiedendo più volte il suo nome. Dopo varie richieste mi ha detto di chiamarsi Carlo, ma sul cognome ho ricordi molto più vaghi.

Allertate le forze dell’ordine di Montefiascone, da lì a poco sono arrivati i carabinieri della stazione di Grotte di Castro. Ma nell’attesa, continuavano ad arrivare chiamate al numero fisso, sempre la stessa voce, sempre lui. Ho cercato di farlo parlare il più possibile, chiedendo altre notizie.

Dopo qualche minuto sono giunti sul posto i carabinieri, che hanno iniziato a fare domande alla mamma per ricostruire quanto accaduto. Di lì a poco hanno poi suonato alla porta. Era la squadra mobile di Viterbo. Un ispettore e un’ispettrice, che hanno mostrato il tesserino. Ci comunicavano che i delinquenti erano stati fermati e erano stati recuperati i soldi.

Vorrei fare un grande elogio e ringraziare tutte le forze dell’ordine, carabinieri  della zona e squadra mobile di Viterbo per la professionalità, la competenza la prontezza, la gentilezza . Davvero, grazie. Vi saremo eternamente grati.

Orietta Galli


– Rubano 15mila euro, i risparmi di una vita a una coppia d’anziani malati


Le storie dei lettori – Racconta la tua storia

Chiediamo a tutti i lettori di raccontare ogni storia che sia interessante giornalisticamente.
Storie drammatiche o divertenti. Storie che commuovono o fanno sorridere. Storie di gioia o di dolore. Storie che fanno riflettere. Storie che sono ricordi di una vita. Storie, che vale la pena di raccontare, di vittorie e sconfitte che vi vedono come protagonisti.

Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.

Storie di lavoro, sanità, istruzione, sport, vita quotidiana. Cerchiamo qualsiasi racconto positivo o negativo che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia.

E’ importante che le storie siano sviluppate in maniera ottimale sia sul piano del racconto che su quello della scrittura.
Basta scrivere la propria storia e inviarla assieme ad alcune foto da voi realizzate e non coperte da copyright, facendo riferimento all’iniziativa “Racconta la tua storia”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata. Le storie più significative verranno pubblicate.

Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.

Tutto va inviato da una mailbox non anonima (per esempio: @gmail.com, @libero.it, hotmail.it…). E quindi o pec o con suffisso di un dominio. Questo per elementari ragioni legali e possibilità di individuare chi ha veramente inviato l’email. In ogni comunicazione inoltre va inserito nome, cognome e un numero telefonico di riferimento che identifichino chi ha inviato la nota e chi ne è il responsabile. Va anche inserita copia di un documento di identità.

Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione. Tusciaweb è a disposizione di terze parti che vogliano replicare a quanto segnalato e raccontato.

Puoi inviare foto, video e la tua storia contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.


Condividi la notizia: