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Moglie “abbandonata” da amministratore di sostegno, fissata udienza per la sostituzione

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Da quattro anni la moglie malata sarebbe costretta a vivere in casa senza corrente elettrica, il giudice tutelare del tribunale di Viterbo ha fissato per il 20 novembre l’udienza in cui si discuterà l’istanza del marito che tramite l’avvocato Antonio Jezzi ha chiesto la “immediata sostituzione” dell’amministratore di sostegno della congiunta, a seguito di quella che definisce “una gravissima serie di irregolarità poste in essere” dallo stesso.

Ieri su Tusciaweb lo sfogo del marito, che lo scorso 13 settembre ha sporto denuncia querela presso la procura della repubblica, chiedendo, oltre alla revoca dell’amministratore, anche che vengano svolte indagini sull’operato dell’avvocato viterbese che a suo tempo è stato nominato amministratore di sostegno nonché la punizione qualora siano ravvisati reati nonché la condanna risarcire la persona offesa. Oggi la notizia che il giudice Francesco Sclavo ha fissato a breve la delicata udienza. 

Protagonista della vicenda una coppia residente in un quartiere nell’immediata periferia del capoluogo. Secondo il marito, un uomo di 62 anni, l’avvocato al centro della vicenda, nel suo delicato ruolo di amministratore di sostegno, non avrebbe “mai fornito alcun rendiconto delle somme da lui amministrate” e manterrebbe la moglie e il fratello della donna, anche lui “amministrato£ dallo stesso legale, “in stato di assoluta indigenza, non consegnando la somma mensile necessaria per i loro bisogni vitali e non curandosi minimamente della loro situazione personale”.

“Specificamente – spiega il marito della presunta parte offesa – da oltre quattro anni, mia moglie viene tenuta senza corrente elettrica e senza impianti igienici funzionanti”.

“Non solo – prosegue il coniuge – ma mia moglie ha anche assoluta necessità di possedere una macchina, con la quale io possa accompagnarla nelle sue innumerevoli visite mediche e necessaria altresì per l’acquisto di quanto indispensabile alle loro necessità quotidiane e agli innumerevoli medicinali di cui la stessa necessita per la vita”.


– Moglie malata senza corrente elettrica da quattro anni, marito denuncia amministratore di sostegno


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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