Viterbo – Polizia – Droga e materiale sequestrati
Viterbo – (sil.co.) – Nascondeva cocaina nel garage della madre, arrestato a dicembre dalla polizia, sarà processato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti il prossimo 15 novembre.
Ieri nel frattempo il difensore Giuliano Migliorati, chiedendo il patteggiamento in continuazione, ha prodotto al giudice monocratico una sentenza per fatti analoghi risalenti al 2019 passata in giudicato lo scorso mese di febbraio nonché la documentazione medica che dimostra la condizione di tossicodipendenza dell’uomo.
Imputato un 37enne del capoluogo, finito ai domiciliari lo scorso 12 dicembre, pochi giorni prima di Natale. Lo scorso 14 giugno, a sei mesi dall’arresto, la difesa aveva ottenuto un’attenuazione della misura di custodia cautelare, con la concessione dei permessi lavorativi.
Ad arrestarlo gli agenti della squadra mobile che hanno fermato l’uomo per un controllo mentre usciva dalla casa dove vive la madre. Notando l’evidente stato di agitazione, i poliziotti hanno effettuato una rapida perquisizione personale sorprendendolo in possesso di 3 involucri di cocaina, per circa 10 grammi complessivi, oltre a 500 euro in contanti.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione della madre e, nella pertinenza del garage a lui in uso sono stati rinvenuti un barattolo contenente altra sostanza stupefacente del tipo cocaina, un bilancino elettronico, la sostanza da taglio e il materiale per il confezionamento.
Al termine dell’attività gli operatori hanno sequestrato quasi 100 grammi di cocaina. L’arrestato, all’esito del giudizio di convalida presso il tribunale di Viterbo, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
