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Viterbo – Omicidio di Natale, confermata in appello la condanna a dieci anni di carcere per Nelson Christofer accusato di avere ucciso un connazionale con una coltellata.
Il processo bis questa mattina davanti alla prima corte d’assise d’appello di Roma (la stessa dei fratelli Bianchi, presieduta dal giudice Capozza per l’omicidio di Willy Montero), che ha confermato la condanna comminata in primo grado.
La motivazione della sentenza sarà depositata fra 70 giorni. Solo allora la difesa valuterà se fare o meno ricorso in cassazione.
Il 32enne, difeso dall’avvocato Rolando Iorio del foro di Avellino, ha sempre negato di avere colpito la vittima. È in carcere dal 25 dicembre 2021 quando fu arrestato dalla polizia. La sentenza del gup Giacomo Autizi del tribunale di Viterbo risale allo scorso 23 gennaio, quando l’imputato è stato giudicato con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato chiesto dalla difesa.
Su di lui l’accusa di omicidio volontario per la morte del connazionale Enogieru Orobosa, 28 anni. deceduto a Belcolle la notte tra il 24 e il 25 dicembre 2021 in seguito a una sola coltellata, che gli avrebbe sferrato all’addome l’imputato durante una lite in strada, tra via Polidori e via Garbini, a poche centinaia di metri da porta Fiorentina.
Nelson Christofer, che solo durante il processo si è scoperto avere sempre negato di avere sferrato lui quell’unica coltellata mortale – contrariamente a quanto emerso da una prima traduzione dell’interrogatorio in inglese in cui sembrava avesse confessato il delitto – ha sempre sostenuto che sia stata la vittima a minacciarlo di morte armato di un coltello, mettendolo all’angolo dietro un cancello, e di avere ingaggiato con lui una colluttazione soltanto per trovare una via di fuga, non sapendo come e quando si fosse ferito il contendente.
La difesa, durante la discussione del processo di primo grado, sostenendo da sempre l’innocenza dell’imputato, alla luce di quanto emerso durante il dibattimento, ha chiesto la riqualificazione del reato in legittima difesa o omicidio preterintenzionale.
Lo stesso ha fatto questa mattina, l’avvocato Rolando Iorio del foro di Avellino, davanti alla corte d’appello di Roma, che poco dopo le 12 ha emesso la sentenza.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

