Viterbo – “Non vedo l’ora che uno dei nostri progetti si realizzi”. È la prima vera seduta del consiglio comunale di bambini e bambine, ragazze e ragazzi e la sindaca Chiara Giorgi fa il suo discorso d’insediamento. Breve e coinciso. Prima, l’ingresso di Marco Pasquali, consigliere non presente la volta scorsa.
Viterbo – Consiglio comunale dei giovani
Con la supervisione delle consiglieri “maggiori” Francesca Pietrangeli, Rosanna Giliberto e del vicepresidente del consiglio Paolo Moricoli, i lavori procedono. Hanno guidato la seduta, probabilmente perché i colleghi più giovani ancora non hanno preso confidenza con le regole che governano la sala del consiglio.
Tre i punti all’ordine del giorno, sensibilizzare i più giovani sul volontariato e il valore del donare, con la presentazione da parte dell’amministrazione comunale dell’iniziativa doniAMO, per la Giornata Nazionale del Dono.
Quindi, Viterbo città accessibile a persone con disabilità. Il primo punto sottoposto a votazione, approvato all’unanimità.
Nel dettaglio, un progetto per piazza Crispi, dove i ragazzi hanno individuato un punto in cui intervenire. Con magari semafori acustici e percorsi tattili. La votazione è su questo punto specifico, anche se durante il dibattito si è pure discusso di scuole più accessibili, perché come fatto notare, in alcuni istituti esistono barriere architettoniche.
Viterbo – Consiglio comunale dei giovani – Chiara Giorgi
Poi arriva il tema della sicurezza, evidentemente sentito anche dai più piccoli. Installazione di videocamere in zone a rischio. Sul dove, si discute. In punti densamente abitati e banche.
Ma c’è chi ribatte, meglio in vicoli e pure a piazza del Comune. E Paolo Moricoli, vice presidente del consiglio senior, lavorando in un istituto di credito, fa notare che le videocamere ci sono già. Meglio trovare un’alternativa. Che potrebbe essere nei pressi di monumenti. Oppure nei pressi di piazza della Rocca: “La sera vediamo persone che bevono birra, magari si ubriacano e lasciano lì le bottiglie”.
Bene le telecamere, ma attenzione alla privacy. Non dappertutto si possono posizionare. Proposta che però stavolta non passa all’unanimità, ma a maggioranza. Sette voti contrari, fra cui quello, pesante, della sindaca Giorgi e un’astensione.
Quindi, Viterbo città accessibile, essendo quello che ha ottenuto un maggior numero di voti, sarà portato avanti. Ogni volta, infatti, la proposta che ottiene maggiori consensi è quella che sarà portata all’attenzione del consiglio comunale de grandi.
Con l’appello finale, la seduta nel giro di un’ora si chiude. Brevi e incisivi, due caratteristiche che i grandi se le sognano.
Giuseppe Ferlicca

