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Vitorchiano – (sil.co.) – Nota pregiudicata viterbese, in trasferta a Vitorchiano con la madre, anche lei con precedenti, scippa la borsa a un’anziana che si stava recando a piedi al cimitero in strada Acquabianca.
All’interno c’erano la somma di venti euro in contanti, un telefono cellulare, un libretto di circolazione e un libretto postale.
È successo la mattina del 16 marzo 2019 e la parte offesa nel frattempo è deceduta, per cui ieri mattina il giudice, su richiesta del pm e col consenso del difensore Luigi Mancini, ne ha acquisito la denuncia.
Nel frattempo è stato ascoltato come testimone il figlio, che quel giorno, chiamato dalla sorella, è accorso sul posto nella speranza di ritrovare almeno i documenti della madre.
Imputata di furto in concorso una 43enne viterbese, indagata con la madre 63enne, che, come altre volte, sarebbe stata anche lei a bordo della vettura su cui la figlia plurirecidiva si è data alla fuga dopo il colpo.
“Ho pensato che magari la scippatrice, scappata in macchina, potesse averli buttati per strada. Infatti li ho trovati in diversi punti, tra Paparano, il Pallone e l’Ortana vecchia, riuscendo così a ricostruire il percorso fatto dall’auto in fuga. Per cui ho chiesto alla polizia municipale se fosse loro possibile controllare le numerose telecamere di sorveglianza della zona”, ha spiegato il figlio dell’anziana al giudice.
Fatto sta che in breve gli agenti, grazie ai filmati della pubblica sicurezza, si sono messi sulle tracce della fuggitiva, peraltro immortalata dai video mentre lanciava materiale dal finestrino della vettura, a più riprese, lungo il tragitto fatto per dirigersi verso il capoluogo.
Il processo è stato rinviato alla prossima primavera per la discussione e la sentenza.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
