Mestre – “Il tragico incidente avvenuto a Mestre ha visto un autobus precipitare dalla rampa del cavalcavia Rizzardi e andare in fiamme, con un grave bilancio di vittime”, ha dichiarato un portavoce delle autorità locali. “Il veicolo era affollato di persone, tra cui una comitiva di ucraini e altri passeggeri di diverse nazionalità”.
Mestre – Pullman precipita da un cavalcavia e si incendia: 21 morti
Confermati i 21 morti, tra cui due bambini e un’adolescente. Tra le vittime identificate figurano cittadini ucraini, tedeschi, croati, francesi e l’autista italiano, Alberto Rizzotto, 40 anni, originario di Treviso. Inoltre, ci sono 15 feriti, tra cui due bambini e due adolescenti, di cui cinque sono in condizioni critiche.
Le operazioni di soccorso sono state estremamente complesse, e i vigili del fuoco hanno impiegato ore per estrarre i corpi dalle macerie. L’incidente è avvenuto ieri sera poco dopo le 19,30 su un autobus, che stava trasportando diverse persone. A causa dell’incidente, la circolazione ferroviaria è stata bloccata tra Mestre e la stazione di Santa Lucia a Venezia.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti numerosi soccorritori, tra cui vigili del fuoco, agenti della Polfer e oltre 40 ambulanze. La procura della Repubblica di Venezia ha aperto un’inchiesta contro ignoti per determinare le cause dell’incidente.
Le prime parole di un vigile del fuoco che ha partecipato alle operazioni di recupero sono state: “Ci sono tanti morti, troppi.” La zona dell’incidente è presidiata dalle forze dell’ordine, e l’accesso è limitato.
L’autobus coinvolto nell’incidente stava operando per conto del campeggio “Hu” di Marghera, trasportando turisti. Molte persone si sono radunate all’ingresso del campeggio in cerca di informazioni per identificare le vittime. L’assenza di una lista aggiornata dei turisti in partenza per le escursioni ha creato incertezza sulla composizione esatta dei passeggeri.
Il console a Venezia della Bulgaria è giunto sul luogo per raccogliere informazioni per le autorità consolari di altre nazioni, considerando che molte delle vittime potrebbero essere cittadini stranieri. Anche dopo il recupero dei corpi, il rimozione dell’autobus è stata ritardata a causa del rischio residuo di incendio.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora “oggetto di indagine, ma dai primi rilievi emerge che il bus è precipitato da oltre dieci metri”, riferisce un esperto. Il pullman ha “sfondato con violenza la doppia barriera di protezione del cavalcavia” prima di schiantarsi e finire tra un magazzino e i binari della stazione di Mestre, incendiandosi.
Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha proclamato il lutto cittadino “in memoria delle numerose vittime che erano nell’autobus caduto”. Il presidente Mattarella e la premier Meloni hanno espresso il loro cordoglio per la grave tragedia. Le indagini sono in corso, mentre le forze dell’ordine e i soccorritori continuano a lavorare sulla scena.


