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Viterbo – “Il reddito di cittadinanza era un incentivo al lavoro nero”. La capogruppo di Fratelli d’Italia (FdI) in commissione lavoro della Camera, Marta Schifone, questa sera all’auditorium di Unindustria a Valle Faul, Viterbo, dove si è appena concluso l’incontro del partito della premier Giorgia Meloni. Il titolo: Dal reddito al lavoro, una sfida da vincere. Un anno fa l’insediamento del governo.
“Il lavoro è un tema cardine – ha detto Schifone – il manifesto e l’essenza del programma Meloni che si contrappone all’assistenzialismo dei governi precedenti”.
Assieme a Schifone, ci sono anche il presidente della commissione lavoro di Montecitorio, Walter Rizzetto, il presidente della commissione ambiente della Camera Mauro Rotelli, il capogruppo di FdI in regione, Daniele Sabatini, e il coordinatore provinciale del partito Massimo Giampieri.
“Il provvedimento simbolo del nostro governo – ha sottolineato Schifone – è il dl lavoro. Un provvedimento che racchiude la nostra visione del mondo del lavoro in uno stato che non regala ricchezza ma investe nel tessuto produttivo del paese”.
Per quanto riguarda poi il reddito di cittadinanza, “non parlerei di abolizione – ha precisato la deputata -, ma di superamento. Siamo intervenuti su quello che ritenevamo essere il pezzo più ingiusto. La parte che metteva sullo stesso piano coloro che potevano lavorare e chi invece non lo poteva più fare. Il reddito di cittadinanza era un disincentivo al lavoro e un incentivo al lavoro nero”.
“Oggi, grazie al governo Meloni – ha sottolineato Rotelli – ci sono oltre 360mila posti di lavoro in più. E questo grazie agli strumenti messi in campo in questa legislatura. Ed è dovere di un partito come il nostro spiegare quanto è stato fatto”.
La sala dell’auditorium è piena. C’è tutto lo stato maggiore del partito. Con loro anche la consigliera comunale Antonella Sberna.
“Dopo un anno di governo – ha commentato Giampieri – il consenso del governo continua a crescere. E questo grazie agli importanti risultati che ha ottenuto in questi mesi. A partire dalla politica internazionale”.
“Come regione – ha spiegato invece Sabatini – possiamo sostenere tutte le misure sul lavoro, dal superamento del reddito di cittadinanza allo sviluppo economico. E ogni collaborazione con la camera non solo è ben accetta, ma la porteremo avanti sicuramente”.
Infine Walter Rizzetto. “La politica prima di scrivere i decreti deve ascoltare. Ed è quello che stiamo facendo. La destra, che è innanzitutto destra sociale, sta accanto ai dipendenti, alle famiglie e agli operai. E un po’ meno ai grandi gruppi finanziari. Dal 2019 fino a qualche mese fa, abbiamo vissuto con una politica assistenziale in contrasto con le esigenze dei cittadini che avevano invece bisogno di lavoro e sicurezza”.
“La media di chi prendeva il reddito di cittadinanza era di 512 euro al mese – ha concluso il presidente della commissione lavoro -. Non abbiamo tolto un sussidio a chi era completamente inabile al lavoro. Abbiamo detto che la politica deve aiutare chi è abile al lavoro a realizzarsi mettendo le persone nelle condizioni di trovare un posto”.
Daniele Camilli






