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Riempie di botte la compagna tanto da mandarla in ospedale

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Polizia

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Viterbo – Polizia: picchia la compagna e la manda all’ospedale. Ammonito dal questore di Viterbo e avviato a percorso di recupero.

“Il questore di Viterbo ha adottato, su istruttoria curata dal personale della divisione polizia anticrimine della questura di Viterbo – fanno sapere in una nota dalla questura –  la misura di prevenzione dell’ammonimento, nei confronti di un 49enne che, nel corso di una lite familiare aveva picchiato pesantemente la propria compagna 47enne, costringendola a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle.

L’uomo, già conosciuto alla questura per i suoi trascorsi giudiziari, a seguito di un diverbio per futili motivi con la propria compagna avvenuto la scorsa notte, l’aveva aggredita fisicamente in casa procurandole lesioni dolose.

La donna aveva richiesto aiuto con una chiamata al 112 e l’immediato intervento di una volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha evitato che la situazione potesse avere conseguenze più gravi.

Malgrado poi la donna non avesse espresso la volontà di denunciare il suo compagno, il questore di Viterbo, considerata la pericolosità dell’aggressore e considerata la possibilità di una reiterazione della violenza familiare, ha adottato nei suoi confronti  la misura di prevenzione dell’ammonimento, avviandolo a un percorso di recupero comportamentale presso una struttura dedicata, con la quale la questura di Viterbo ha avviato il “protocollo zeus” con lo scopo di accogliere le persone responsabili di atti di violenza domestica o di genere, ai fini di un loro recupero educativo”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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