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Rigenerazione natura, i 40 anni della Riserva naturale di Monte Rufeno con il murales di Marco Preziosi

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Clementucci, Preziosi, F. Barberini, Bedini ed E. Barberini

Clementucci, Preziosi, F. Barberini, Bedini ed E. Barberini


Acquapendente – Rigenerazione natura, i 40 anni della Riserva naturale di Monte Rufeno con il murales di Marco Preziosi. Una riserva dove vivono 160 specie di uccelli sia migratori che stanziali. Un luogo della Tuscia dove rigenerarsi in tutti i sensi.


L'inaugurazione del murales

L’inaugurazione del murales


Quaranta anni e non sentirli: parliamo della Riserva naturale di Monte Rufeno, istituita nel 1983, che si estende per circa 3mila ettari nel territorio del comune di Acquapendente segnando i confini con la Toscana e Umbria. Un pezzo di alta Tuscia impreziosito da ricchezze naturali e paesaggistiche: la pendenza va dai 774 metri delle Greppe della Maddalena ai 235 metri del fiume Paglia, e costituisce l’andamento del territorio ricco di fauna, che comprende il 30% delle specie italiane e il 54% di tutte quelli presenti nel Lazio.


Preziosi con il murales

Preziosi con il murales


A coronare questo anniversario un bellissimo murales realizzato dall’autore naturalista Marco Preziosi nel punto più panoramico dell’Oasi di Sant’Antonio, il lato della Riserva vicino a Torre Alfina. “Rigenerazione, biodiversità ed anche occupazione – dice Emiliano Barberini, presidente della cooperativa L’ape regina di Acquapendente, che si occupa di una parte gestione delle risorse della Riserva -. La Riserva in questi 40 anni è rinata perché preservata e protetta con una scelta che nel tempo si è rilevata saggia, portando tutta la zona ad essere un serbatoio di biodiversità molto importante per studi naturalistici, e anche per un tipo di turismo a contatto con la natura selvaggia, per chi desideri rigenerazione fisica ed emozionale”.


Monte Rufeno

Monte Rufeno


Presenti all’inaugurazione del murales anche il direttore della Riserva Massimo Bedini, l’assessore del comune di Acquapendente Glauco Clementucci e l’ambasciatore della Riserva, il giovanissimo Francesco Barberini. “La nostra Riserva – dice il direttore nel suo intervento –, oltre ad essere un meraviglioso bosco, è un laboratorio di ricerca e innovazione, come la presentazione di una specie autoctona, un vitigno aquesiano denominato Uva greca puntinata, del quale abbiamo già iniziato la procedura di registrazione nel registro nazionale della varietà di vite. Un’altra iniziativa molto importante, perché vede protagonisti i giovani del liceo artistico Livio Orazio Valentini della vicina Orvieto (già realizzatori di un bellissimo video, premiato come migliore documentario al festival internazionale Ciak Junior), punta ad ampliare con esposizioni artistiche l’interno della riserva stessa“. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore del comune di Acquapendente Glauco Clementucci, che evidenzia l’importanza del lavoro svolto in questi primi 40 anni che ha portato la Riserva ad essere un fiore all’occhiello del comune di Acquapendente, che ne copre ben il 25% del territorio stesso.


Barberini e Preziosi con il murales

Barberini e Preziosi con il murales


Il telo rosso che copriva il murales viene tolto e così viene svelata a tutti la personale dedica dell’artista naturalista Massimo Preziosi a questo luogo tanto caro (ha già collaborato con la Riserva per la produzione artistica di disegni di animali che la popolano). Il pomeriggio continua con una passeggiata in prossimità del sentiero “La Scialimata”, guidata dall’ambasciatore della Riserva Francesco Barberini, classe 2007, aspirante ornitologo con diverse pubblicazioni dedicate alla natura: un ragazzo con le idee ben chiare sul suo futuro, che mi conferma “come sia importante la Riserva per l’elevatissimo valore ambientale e dove abbiamo censito, insieme al personale della riserva, ben 160 specie di uccelli, e questo è indicatore di ottimo stato di salute dell’ambiente, dove vivono e si riproducono specie rare e sfuggenti all’uomo, come il lupo, la tartaruga di acqua dolce e vari uccelli”.

La Riserva di Monte Rufeno un luogo dove rigenerarsi, dove recuperare il nostro io più profondo, dove respirare a pieni polmoni, un’emozione da vivere nella Tuscia.

Maurizio Di Giovancarlo
Tuscia fotografia
Le meraviglie della Tuscia


Emiliano Barberini

Emiliano Barberini

Massimo Bedini

Massimo Bedini

Marco Preziosi

Marco Preziosi

Francesco Barberini

Francesco Barberini

L'inaugurazione del murales

L’inaugurazione del murales

Emiliano Barberini

Emiliano Barberini

Il percorso La Scialimata

Il percorso La Scialimata


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