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Ruba auto, 39enne “tradito” da dispositivo di geolocalizzazione

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Carabinieri

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Orte – I carabinieri rintracciano una macchina rubata a Roma e denunciano un algerino.

“Nel tardo pomeriggio di lunedì 2 ottobre, i carabinieri della stazione di Orte sono stati allertati dalla centrale operativa in quanto un uomo, residente in provincia di Salerno – fanno sapere in una nota i carabinieri – aveva subito il furto della sua autov mentre soggiornava a Roma. Tra gli effetti asportati all’interno dell’auto, c’era un dispositivo che restituiva la geolocalizzazione in un punto preciso di Orte.

Arrivati sul posto, i militari hanno individuato la macchina asportata e molta altra refurtiva all’interno. Identificato l’autore del furto, un cittadino algerino di 39 anni, procedevano alla perquisizione domiciliare che permetteva di recuperare anche altra refurtiva, oggetto di precedenti denunce.

Al proprietario sono stati restituiti, oltre all’auto rintracciata tramite dispositivo satellitare, una cassettiera, due paia di scarpe di un noto brand, una lampada, vari generi alimentari, una friggitrice ad aria, piumoni e due valige contenenti capi di abbigliamento, il tutto rinvenuto nell’abitazione dell’algerino.

Restano da accertare i legittimi proprietari di vari altri oggetti, tra cui un’aspirapolvere, cuffie, tablet, una PS4, una telecamera tipo Go Pro, per cui le attività investigative proseguono al fine di risalire agli eventi nel corso dei quali detta merce era stata trafugata.

L’uomo, dunque, un 39enne di origine algerina domiciliato ad Orte, è stato deferito a piede libero alla competente autorità giudiziaria per ricettazione ai sensi dell’articolo 648 cp”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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