Viterbo – “Sagra a San Martino, la nostra forza è nella qualità delle castagne e nel metodo di cottura”. Così Alessio Fapperdue, segretario della Pro loco di San Martino, ha presentato questa mattina, a palazzo dei Priori, la 35esima sagra della castagna e la sesta del fungo porcino. L’appuntamento è per questo weekend, sabato 21 e domenica 22, e per il prossimo, sabato 28 e domenica 29, a San Martino al Cimino. In sala per raccontare l’iniziativa anche Katia Scardozzi, assessore al Decentramento e alla cura degli ex comuni, ed Elisa Turchetti, presidente della Pro loco di San Martino.
Viterbo – Presentazione della 35esima sagra della castagna e la sesta del fungo porcino – Da sinistra Alessio Fapperdue, Katia Scardozzi e Elisa Turchetti
“Siamo qui a ricordare un evento che per San martino è quasi unico – ha detto l’assessore Scardozzi-. La Pro loco è sempre attenta nel creare un evento particolare e ben dettagliato. Dopo il risultato dell’anno precedente, con circa 10mila presenze, io mi auguro che questa edizione sia ancora migliore. I miei complimenti vanno quindi alla Pro loco che è sempre molto attenta, e che, essendo coinvolta in vari eventi, fa da raccordo sul territorio. Ricordo infatti che le Pro loco sono un punto di appoggio e di contatto per l’amministrazione. Sono una ricchezza per il territorio”.
La parola è poi passata a Elisa Turchetti che ha ringraziato l’assessore Scardozzi “in quanto con il comune è nata una collaborazione molto attiva”.
“L’assessore – ha specificato Turchetti – ha saputo capire l’importanza che la Pro loco svolge nel territorio e il fatto che i cosiddetti ex comuni sono dei tesori per il territorio”.
A parlare ancora più in specifico della sagra è stato poi Alessio Fapperdue: “Il punto di forza della sagra è la nostra Marrone che è solo di San Martino. La nostra castagna è la così detta ‘femmina’, un po’ più piccolina e dolce. Altro punto di forza è la cottura dei nostri Marroni, con bracieri a forma di nave che, con fiamma sempre alta rompono il guscio della castagna. Poi vengono tolte dalla fiamma del braciere, pulite e sfumate nel vino. Poi nuovamente ripulite e messe nel cartoccio”.
“Le date della sagra sono un po’ più in là rispetto al periodo tradizionale – ha aggiunto Turchetti – perché le ‘femmine’ cadono più tardi del ‘maschio’ e noi abbiamo rispettato i tempi del territorio e dei nostri castagneti”.
Accanto alla sagra vari eventi. Nati da varie collaborazioni, cresciute nel tempo e ripristinate.
“Tra queste – ha concluso Turchetti – quella con l’associazione Borromina che cura la parte storico-culturale del paese e quest’anno si occuperà per la prima volta della sfilata del corteo storico “La corte di donna Olimpia”. A partecipare anche l’associazione di Bassano Romano che prenderà parte al corteo storico. Sfileranno a seguito dell’apertura degli sbandieratori di Viterbo. Tra le varie collaborazioni anche quella con l’Ente locale della riserva naturale del lago di Vico che organizzerà diversi trekking in modo che le persone possano visitare anche le aree circostanti. Ci sono quindi vari trekking, tra cui anche uno a quattro zampe. E poi ci sono anche visite guidate a cura della pro loco di Viterbo. Tutte queste collaborazioni sono una carta vincente”.
“Tra gli appunti immancabili di tutti gli anni ci sono gli spettacoli dei falconieri con il volo dimostrativo del falco nelle due domeniche – ha aggiunto Fapperdue -. Ci saranno anche i tanti tradizionali banchi espositivi, con giochi per bambini. Il tutto in un ambiente famigliare”.
Per l’evento sono state organizzate delle aree apposite per il parcheggio, oltre a quelle già presenti. Ci sarà quello messo a disposizione dall’istituto scolastico in via Marche, quello in strada Filante e un altro all’altezza della caserma dei carabinieri. In ultimo anche il parcheggio all’interno del Balletti Park Hotel.
Maurizia Marcoaldi
