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Viterbo – (sil.co.) – Si apposta sotto casa della ex e le stacca la corrente, ieri è stato condannato a a 2 anni di reclusione per stalking nonché al risarcimento danni alla parte civile e al pagamento delle spese processuali
Imputato un 45enne originario di Ronciglione denunciato da una 37enne di Viterbo che ha chiesto aiuto al centro antiviolenza Penelope e si è costituita parte civile con l’avvocato Dominga Martines.
L’imputato, cui era contestata la recidiva reiterata infraquinquennale, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa che avrebbe iniziato a perseguitare nell’agosto del 2020. A luglio 2021, la ex lo ha denunciato.
Più volte si sarebbe appostato sotto casa della vittima, lasciandole biglietti minatori e staccandole anche la corrente. L’avrebbe inoltre seguita sul posto di lavoro, gridandole minacce di morte.
Il processo, dopo l’accoglimento da parte del gip Giacomo Autizi della richiesta di giudizio immediato da parte della pm Eliana Dolce, si è aperto il 30 giugno 2022 con l’ammissione delle prove davanti al giudice Francesco Rigato e chiuso nel primo pomeriggio di ieri davanti al giudice Ilaria Inghilleri.
– Si apposta sotto casa della ex e le stacca la corrente, processo subito
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

