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“Sindaca e vice facciano un giro con me, per vedere le difficoltà per i disabili”

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Daniela Scatolini

Daniela Scatolini

Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Notizia di alcuni giorni fa. La sindaca Socciarelli insieme al vice sindaco Annamaria Fabi hanno partecipato all’incontro in uno stabilimento balneare, ad Anzio, nel quale sono state totalmente eliminate le barriere architettoniche ed è stata resa fruibile la struttura alle persone diversamente abili o con particolari difficoltà motorie.

Pensate un po’, sono dovute andare ad Anzio per ricordarsi che, nel nostro territorio, c’è uno stabilimento balneare comunale che nacque proprio con lo scopo di accogliere le persone con diversa abilità.

Grazie a questo invito, hanno trovato la via di Damasco, in quanto oggi affermano di volere recuperare questa “nobile iniziativa” per offrire ai cittadini e ai turisti una struttura altamente esclusiva, e annunciano che stanno già lavorando per questo. Così, dopo avere preso spunti altrove, possono muoversi per lo sviluppo del progetto. Dopo 15 mesi di immobilismo e indifferenza, finalmente, vogliono promuovere l’offerta turistica (a fine stagione!) con lo sguardo rivolto anche alla tutela delle categorie deboli, perché affermano: “Tutti hanno il diritto di godere al meglio del mare e per noi è una priorità”.

Non mi sembra che la disabilità sia stata la loro priorità, almeno dal punto di vista della concretezza, ma solo tante parole e promesse.

Sì, quelle promesse fatte in campagna elettorale di riaprire al più presto il Centro Maratonda e la struttura Dopo di Noi. Realtà importanti e che garantirebbero supporto ai ragazzi con disabilità e ai loro familiari.

Promesse alle quali le famiglie dei ragazzi disabili hanno creduto molto e, a distanza di 15 mesi, cosa è accaduto? Il nulla assoluto!

Durante l’estate appena trascorsa, lo stabilimento comunale è stato lasciato nel totale degrado, sono state tolte le pedane anticipatamente e le persone diversamente abili non hanno potuto usufruire delle spiagge, nonostante il bel tempo lo avrebbe permesso fino ad oggi.

Ma c’è di più, gli amministratori si riempiono la bocca di parole come inclusività, ma di disabili siamo molti in paese, ed abbiamo tutti – non solo alcuni – il diritto ad essere tutelati e considerati. E quali progetti vengono realizzati per tutti i portatori di handicap che risiedono a Montalto? Si fa, ad esempio, formazione per l’inserimento lavorativo?

Per quanto riguarda le barriere architettoniche noi disabili incontriamo gravi difficoltà a spostarci nel nostro territorio, ma nessuno se ne preoccupa, come mai? Eppure è un nostro diritto muoverci più autonomamente possibile! Forse il sindaco e il vice sindaco non si sono accorti che ci sono tratti di marciapiedi inaccessibili a Montalto di Castro, perché occupati dalle attività, e un disabile è obbligato a passare sulla strada con il rischio di essere investito! Per non parlare delle problematiche che si incontrano a passare sui sanpietrini, a causa delle scosse che generano dolore alla schiena.

Non si sono accorti che, a Pescia Romana, ci sono marciapiedi impraticabili, che ci costringono a passare in mezzo alla strada con tutti i rischi del caso!

Non si sono accorti che, a Marina di Montalto, il marciapiede del lungomare è inaccessibile e impraticabile, specialmente nella prima parte, dove scivoli artigianali rendono difficoltoso scendere e salire con la carrozzina, dove sono presenti tratti di mattonelle mancanti o sollevate, scivoli chiusi da vasi, spazi occupati dalle attività con chiusura privata del marciapiede, buche nell’asfalto e molto altro.

Ed è questo un territorio con un’amministrazione attenta ai portatori di handicap?

Sembra che i nostri amministratori vivano su un altro pianeta, lontani dalla realtà dei fatti. Perciò colgo l’occasione per invitare la sindaca e la vice sindaca a fare un giro con me per il paese, al fine di vedere le difficoltà che noi incontriamo quotidianamente.

Trovo la vicenda di una ipocrisia assoluta, nonché di cattivo gusto; sarebbe, senza dubbio, più utile lavorare fattivamente per raggiungere i risultati pubblicizzati nel comunicato, senza necessità di utilizzare impropriamente argomenti così delicati.

Daniela Scatolini


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