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Palermo – “C’è cyberbullismo sui social, ma tutto si può superare”. Parla la vittima dello stupro di gruppo a Palermo.
Ospite nella trasmissione televisiva Fuori dal Coro di Mario Giordano, la 19enne vittima dello stupro di gruppo a Palermo ha raccontato la versione dei fatti e quanto accaduto quella sera del 18 agosto scorso.
“Ero uscita con un’amica quando ho incontrato Angelo, lo conoscevo già, ci frequentavamo io e lui. Quando lo vedevo impazzivo, mi aveva fatto una sorta di lavaggio del cervello. Quella sera, da come ho poi capito solo dopo dai giornali, lui era d’accordo con i suoi amici. Avevano organizzato tutto”, ha raccontato la ragazza.
“Gli avevo detto che in settimana saremmo usciti insieme e lui l’aveva comunicato ai suoi amici, da lì la volontà nata tra loro di fare una “cosa di gruppo”. Quando è successo tutto, non ho pensato di togliere sui miei profili social le foto e i post provocatori che avevo pubblicato, anche in passato, perché io sono questa e ho deciso di rimanere me stessa nonostante l’odio della gente – ha proseguito la ragazza di Palermo -. Le persone purtroppo seguono degli stereotipi e nel mio caso io avrei dovuto starmene in un angolo in silenzio a piangere e magari decidere, dopo un avvenimento del genere, di mettere fine alla mia vita”.
“I giovani oggi si rifanno alla società che vedono, specie sui social, comportamenti violenti e vuoti interiori che vengono colmati con la droga e l’alcool. Anche in me ho trovato dei vuoti, come la perdita di mia mamma e il bel mondo che la vita a oggi non mi ha riservato ma che da sola ho superato. Sui social c’è cyberbullismo e io con questa vicenda l’ho vissuto in primis, mi sento vittima dei social ma sono qui per lanciare un messaggio positivo: tutto si può superare” ha concluso la ragazza.
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