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“Un paese civile non lascia morire le persone sul posto di lavoro”

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Vetralla - La presentazione dell'iniziativa "La sicurezza sul lavoro scende in strada"

Vetralla – La presentazione dell’iniziativa “La sicurezza sul lavoro scende in strada”


Vetralla – “Un paese civile non lascia morire le persone sul posto di lavoro”. Così i segretari generali di Viterbo e provincia Donatella Ajala (Filcams Cgil), Guido Calà (Fisascat Cisl) ed Elvira Fatiganti (UilTucs), intervenuti questa mattina alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “La sicurezza sul lavoro scende in strada” prevista a partire da oggi fino al 19 ottobre a Cura di Vetralla in piazza Santa Maria del Soccorso.

La conferenza stampa di presentazione si e’ invece tenuta nella sala del consiglio comunale di Vetralla in piazza Umberto I.

Dignità del lavoro – ha detto Elvira Fatiganti di UilTucs – non significa solo una giusta retribuzione, ma anche sicurezza sul lavoro. Un dato e un valore fondamentali, decisivi. Tuttavia oggi la logica del mercato spinge a risparmiare sul costo del lavoro senza investire sulla sicurezza. Gli infortuni sono infatti all’ordine del giorno, soprattutto nelle grandi aziende che sul fronte sicurezza tendono a risparmiare. E’ importante cambiare rotta e cultura. Da oggi a giovedi’ negli stand dell’iniziativa saranno presenti le Rls delle nostre rispettive organizzazioni, formate e nominate direttamente sul posto di lavoro. Rls che aiuteranno a far capire quanto è importante la sicurezza e i valori che la caratterizzano“.


Vetralla - La presentazione dell'iniziativa "La sicurezza sul lavoro scende in strada"

Vetralla – La presentazione dell’iniziativa “La sicurezza sul lavoro scende in strada”


“Va detto poi – ha aggiunto Fatiganti – che il contratto collettivo nazionale di Confcommercio spesso non viene applicato, in particolar modo nelle piccole realtà che utilizzano invece contratti che non sono siglati dalle più rappresentative organizzazioni sindacali. Bisogna invece spingere tutti ad applicare il contratto di Confcommercio in quanto tutela i lavoratori sia dal punto di vista retributivo che normativo e che nonostante possa risultare più costoso per il datore di lavoro prevede servizi e prestazioni di welfare che altri non hanno. Servizi di welfare che vanno a sostegno di lavoratori e imprese”.

L’iniziativa è promossa da Ebit Lazio, l’Ente bilaterale del terziario, distribuzione e servizi del Lazio, in collaborazione con Promo.Ter Srl e Confcommercio Lazio Nord. Il tutto con il patrocinio del Comune di Vetralla.

Questa mattina, assieme ad Ajala, Calà e Fatiganti, c’erano infatti anche Ivo Aquilani, comandante della Polizia locale, il presidente del consiglio e delegato comunale alla sicurezza Mauro Di Gregorio, il vice sindaco Giovanni Gidari, Loredana Badini, vice presidente Confcommercio Lazio Nord, Vittorio Pezzotti, vice presidente Ebit Lazio e Antonella Pugliese, Pro.Ter Confcommercio Roma.

Molte volte – ha sottolineato Donatella Ajala di Filcams Cgil –, soprattutto nel commercio e nello specifico nei piccoli negozi, la sicurezza è un costo. Quindi spesso non vengono applicate le normative vigenti. In Italia abbiamo una media di tre morti al giorno. Dati che vediamo scorrere tra i titoli dei tg come se niente fosse. Ma una cosa fondamentale va detta: morire sul posto di lavoro è inaccettabile e non è da paese civile“.

“Un vita – ha continuato Ajala – non può avere un prezzo. Dobbiamo quindi mettere in campo tutte le forze per impedire le morti sul lavoro, a partire dai singoli territori. Sia facendo prevenzione, sia formazione. A volte dentro i supermercati per produrre i profitti vengono subappaltati i banchi. Ed è lì che talvolta non si rispettano le norme e si verificano gli infortuni. Ed è lì che bisogna intervenire con clausole che portino al rispetto del Dlgs 81”.

Durante l’evento, i collaboratori parte dell’iniziativa saranno presenti presso l’Information Desk e allo stesso tempo distribuiranno tutto il materiale informativo e kit di primo soccorso a tutte le attività commerciali.

Nelle giornate del 18 e 19 ottobre verranno poi organizzati da Promo.Ter Srl corsi di formazione in ambito della sicurezza sul lavoro ai quali sarà possibile partecipare in modalità completamente gratuita, in quanto finanziati da Ebit Lazio e Confcommercio Lazio Nord. Saranno messe a disposizione aule dedicate presso Palazzo Zelli – Via Cassia Interna, Vetralla.

La sicurezza sul lavoro – ha commentato Guido Calà di Fisascat Cisl – deve battere tutto il territorio, perché i numeri sono impietosi. Nel Lazio siamo, ad oggi, a 1220 denunce di infortunio, con un aumento molto forte delle malattie professionali. I morti sul lavoro sono inoltre drammaticamente passati da 1 a 5 nella Tuscia. Con l’età degli infortunati che è sempre più alta. La formazione e gli aggiornamenti devono essere continui, premiando le aziende virtuose e isolando invece quelle che non rispettano la normativa o si limitano al minimo di legge“.

“A volte – ha concluso Calà – anche le Rls non vengono messe nelle condizioni per essere d’aiuto a risolvere le problematiche che di volta in volta emergono in merito alla sicurezza. Spesso vengono viste come un costo e non come un investimento. Entrare nelle aziende è infine sempre più difficile, considerando la frammentarietà del mondo del commercio. La sicurezza non deve essere un lusso, ma un dovere delle aziende”.

Cgil, Cisl e Uil


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